Gioco
La difesa è la peggiore del campionato, ma la colpa non è solo della retroguardia
pisa
Il Pisa ha la peggior difesa del campionato, anche se la retroguardia non è l’unica responsabile del bilancio negativo, in un inizio di stagione complicato. Delle 20 reti subite (oltretutto avendo giocato una partita in meno rispetto a molte avversarie) solo in 13 si riconosce una colpa o una complicità di uno o più interpreti del pacchetto arretrato: il primo gol della Reggiana, i 4 segnati dalla Salernitana, il centro del monzese Frattesi (un crollo collettivo di difesa e centrocampo), le 3 reti dell’Empoli, la prima firma del Vicenza, il momentaneo vantaggio della Reggina e le prime 2 segnature del Cittadella.
Ben 7 dispiaceri sono giunti sugli sviluppi di palle inattive (più la punizione trasformata direttamente dal cremonese Buonaiuto e il rigore siglato da Ogunseye del Cittadella), situazioni nelle quali anche centrocampisti e attaccanti non hanno brillato nel presidio della propria area. Il pacchetto difensivo ha sicuramente molto da migliorare, ma su un rendimento non adeguato possono aver inciso anche i numerosi problemi affrontati dai singoli. Perilli ha pagato inizialmente lo scotto della lunga inattività, però da qualche giornata sta cominciando a lasciare il segno con i suoi guantoni. Marco Varnier è fermo da due partite. Un’assenza che si fa sentire. Il suo sostituto Simone Benedetti ha vissuto una prima fase di stagione altrettanto travagliata: per due volte è uscito già nel primo tempo, a Empoli per infortunio e con il Cittadella a causa di un cartellino rosso. A Vicenza non era dispiaciuto nella nuova posizione sul centrodestra, non più nel compito più dinamico di coprire le spalle a Lisi, ma dalla parte del terzino più difensivo (Belli o Birindelli. In mancanza di Varnier e Benedetti il testimone è passato ad Andrea Meroni, reduce da una stagione densa di guai fisici. Per due volte è stato lanciato nella mischia da subentrato nei primi 45’e con il Cittadella nuovamente è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Sicuramente non le migliori condizioni per rilanciare un giovane su cui la società ha dimostrato di puntare, volendolo trattenere in prestito dopo averne ceduto il cartellino due estati fa al Sassuolo. La costante al centro dell’area è stata quella di Antonio Caracciolo, che però finora non ha sempre confermato gli alti livelli raggiunti nella scorsa stagione. In una difesa, che in estate ha perso Ingrosso (passato al Cosenza) e non ha registrato alcun ingresso (salvo il rinnovo del prestito di Varnier), si è scelto di lasciare spazio per un prossimo lancio del giovanissimo Lorenzo Masetti (classe 2001), che a sua volta non ha avuto un approccio facile al nuovo campionato, alle prese con il Covid-19, come il secondo portiere Loria. Alti e bassi sulle fasce laterali. Un cartellino rosso per Eros Pisano, in un’altalena fra campo e panchina. L’ex Palermo si è alternato con Belli, Birindelli e Lisi sulle due corsie, senza che nessuno dei 4 abbia strabiliato in fase di copertura.
Quale difesa si opporrà alla neoretrocessa Spal? Il 3-4-1-2 degli estensi potrebbe suggerire di adottare a propria volta la difesa a 3, utile in carenza di stopper per permettere l’accentramento di terzini come Pisano e Birindelli. In 10 contro 11 nel finale contro il Cittadella i prescelti sono stati Pisano, De Vitis e Caracciolo. In un reparto a 4 possibile l’impiego di De Vitis accanto a Caracciolo, riportando semplicemente l’ex Latina nel ruolo ricoperto con successo in occasione della promozione in serie B. Ma questa soluzione non è stata la prima scelta di D’Angelo sabato scorso dopo l’espulsione di Benedetti. —
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