Gioco
Pisa troppo fragile in fase difensiva e per Ferrara scatta l’allarme infortuni
La società non mette in discussione il tecnico D’Angelo ma serviranno rinforzi alla riapertura del mercato
PISA
Mai il Pisa di Luca D’Angelo aveva perso per 4-1 all’Arena. Era successo a Carrara nel 2018-2019 ed è successo quest’anno a Salerno. Ma la sconfitta di sabato scorso fa un male tremendo anche perché arrivata nel giorno delle 100 panchine dell’allenatore nerazzurro che a fine partita non ha nascosto le difficoltà della squadra in questo inizio di stagione. La società ha una grande fiducia nel tecnico pescarese e la sua posizione non è a rischio. Concetti ribaditi durante un’intervista su 50 Canale dall’amministratore delegato Giovanni Corrado: «Non scherziamo. Con D’Angelo c’è grande stima e sintonia. Non c’è mai stata tanta unità come in questo momento difficile. Sappiamo bene che i risultati sono negativi e lavoreremo per trovare le soluzioni giuste per migliorarci».
Corrado ha ricordato anche che lo scorso anno dopo 9 giornate il Pisa aveva conquistato 10 punti e sembrava un inizio esaltante, mentre oggi ne ha messi insieme 7, ma con una gara in meno. Tradotto, è presto per fare drammi. Ma il campanello d’allarme è scattato. E le preoccupazioni dei tifosi anche. Ovviamente bisogna alzare il livello di attenzione soprattutto nella fase difensiva. Dei 20 gol presi ben 9 arrivano da palla inattiva. Quattro contro il Cittadella. Il primo dalla rimessa laterale di Ghiringhelli con Caracciolo che rinvia corto e Gucher che resta fermo sull’inserimento di Gargiulo. Il secondo su rigore di Ogunseye provocato dall’ingenuo fallo da rosso di Benedetti che di fatto ha chiuso la partita dopo appena 17 minuti lasciando il Pisa in 10 e sotto di due reti. Il terzo gol di Pavan ed il quarto di Iori arrivano sugli sviluppi di due calci d’angolo. Con la difesa che marca a zona e resta a guardare.
Il Pisa in queste otto partite non ha tenuto nemmeno una volta la porta inviolata e con il Cittadella il portiere Perilli, spesso criticato, ha evitato un passivo ancora più grande con bellissime parate.
Inoltre D’Angelo si troverà anche in piena emergenza proprio in difesa contro la Spal, che è in piena zona playoff a 15 punti, sabato a Ferrara. Mancheranno Benedetti per squalifica, Varnier e Meroni per infortunio. Quest’ultimo si è fatto male proprio sabato scorso. Meroni sarà valutato nei prossimi giorni. A Ferrara potrebbe toccare al giovane Lorenzo Masetti, rientrato in gruppo dopo la positività al Covid-19 da asintomatico, ma non va scartata l’ipotesi di far giocare De Vitis centrale al fianco di Caracciolo. Anche quest’ultimo in grande difficoltà con il Cittadella contro i giganti Ogunseye e Tsadjout.
I problemi non sono solo in difesa. Gucher, dopo le belle prove recenti, è apparso lento e prevedibile, mentre Mazzitelli non è ancora leader della mediana. Sulle fasce Lisi è spesso prevedibile e Birindelli ha sofferto terribilmente l’ex Amedeo Benedetti.
È mancato anche quel carattere che si era visto nel finale a Reggio Calabria, ma anche a Vicenza. Dove la squadra, in un altro contesto e con un avversario meno difficile, ha giocato 50 minuti con l’uomo in meno mostrando un’altra grinta al netto dei soliti errori sulle palle inattive. Non può essere solo sfortuna. Ora dalla società serve una risposta importante sul mercato di gennaio. Ci sono quattro posti over liberi e D’Angelo va messo in condizione di lavorare con una rosa potenziata.—
Andrea Chiavacci
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