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Pisa, un errore tira l’altro: il Cittadella ringrazia e vince senza nessuno sforzo

Antonio Scuglia /
Pisa, un errore tira l’altro: il Cittadella ringrazia e vince senza nessuno sforzo

Squadra in dieci dopo 17 minuti per l’espulsione (con calcio di rigore) di Benedetti. Subite ben 20 reti in 8 partite

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All’Arena si è giocato alle 14 e poco più di un quarto d’ora, dopo era già notte fonda per il Pisa, che ha letteralmente regalato la partita a un ottimo Cittadella.

Ieri non ha funzionato letteralmente niente: ogni calcio piazzato contro significava il panico; il primo dei quattro gol presi è arrivato addirittura su un fallo laterale. Ma quello che è sconfortante è che, al di là della prestazione complessiva, in ogni partita c’è almeno un momento in cui un difensore (a turno...) va letteralmente in bambola.

Venti reti al passivo, due e mezza a partita, sono il chiaro risultato di un problema non episodico ma strutturale. In altre occasioni il Pisa ha rimediato, parzialmente o del tutto, con la propria capacità di costruire il gioco e creare occasioni; contro il Cittadella non è successo, ed ecco allora il pesante tracollo.

Eppure l’inizio sembrava promettente: con una formazione molto offensiva, i nerazzurri volevano colpire subito e al terzo minuto Masucci si è trovato sui piedi, su un corner da sinistra di Gucher prolungato da Mazzitelli, un pallone che dal limite dell’area piccola chiedeva solo di essere spinto in porta. La mira però è stata sbagliata, e dopo due giri scarsi di lancette la gara si è messa in salita. Rimessa laterale lunga di Ghiringhelli in zona d’attacco, Caracciolo prolungava la traiettoria aerea dal centro dell’area dove però l’ex Pontedera Gargiulo (4 gol in sei anni, poi altrettanti dal 4 ottobre ad oggi) ha controllato, ha bruciato un Gucher poco reattivo e ha infilato in rete il diagonale dello 0-1.

Il patatrac però è successo dieci minuti dopo o giù di lì: retropassaggio di Birindelli da centrocampo verso la trequarti di destra dove si trovava Benedetti, che cincischiava troppo, prolungava di stinco per il portiere Perilli dopo un falso rimbalzo, andava nel panico perché si stava fiondando sul pallone Tsadjout e stendeva in area l’attaccante. Rigore e cartellino rosso, Ogunseye dal dischetto raddoppiava per i suoi e il Pisa in dieci uomini si sgonfiava come un palloncino forato a San Ranieri.

D’Angelo spostava per un po’ Mazzitelli in difesa, poi inseriva Meroni (presto messo ko da un duro contrasto con Vita, e costretto a uscire nella ripresa) ma la musica non cambiava, anzi gli avversari andavano più volte vicini al terzo gol (bravo Perilli in più di un’occasione).

Nella ripresa, con gli altri cambi, ecco il tentativo di cambiare l’inerzia passando alla difesa a tre, anche per dare finalmente a Lisi la possibilità di attaccare la profondità sulla fascia sinistra senza rimetterci i polmoni. Al 17’ però il sipario calava definitivamente: dentro Pisano e Marin, scelta giusta in sé ma fatta proprio in occasione di un corner avversario, e mentre la difesa si posizionava il Cittadella segnava il 3-0. Schema da destra e tiro dal vertice di Ghiringhelli, rimpallo su Pavan, Perilli respingeva da due passi ma l’avversario la riprendeva di testa. Il 4-0 lo segnava Iori ancora su azione da corner al 42’, poi Michele Marconi regalava un gran gol in rovesciata “alla Masucci” nel silenzio spettrale dell’Arena.

Poco comprensibili, in fondo alla gara, i 4’ di recupero dati dall’arbitro Pezzuto.

E ora? Ora bisognerà rimboccarsi le maniche e lavorare sodo, anche e soprattutto sulla testa dei giocatori per capire i motivi di una lunga serie di blackout. E sabato prossimo arriverà la difficile trasferta di Ferrara. —

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