Il Tirreno

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Pisa-Cittadella, bisogna vincere per iniziare a pensare in grande

Antonio Scuglia
Pisa-Cittadella, bisogna vincere per iniziare a pensare in grande

Fischio d’inizio alle 14, dopo il successo esterno di Reggio Calabria battere i veneti sarebbe un’eccezionale iniezione di fiducia per i nerazzurri

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L’Arena riapre i cancelli dopo oltre un mese, ma solo per gli addetti ai lavori: alle 14 va in scena Pisa-Cittadella, che è già un possibile primo snodo stagionale per le due squadre. I granata veneti sono in zona playoff nonostante abbiano giocato solo sette gare e conquistato un punto nelle ultime tre (il 2-2 di otto giorni fa con l’Empoli, conquistato al 91’ con Gargiulo che era entrato da pochissimo); i nerazzurri da parte loro, dopo la vittoria di Reggio Calabria, vogliono concedere il bis per allontanarsi in modo deciso dalla zona calda dove si erano ritrovati per demeriti propri e anche per sfortuna (il Quarto Uomo di oggi ne sa qualcosa: Pisa-Cremonese, gol annullato a Masucci applicando le regole del lancio del formaggio, do you remember?).



Il Pisa segna molto (12 reti) e concede moltissimo (solo il Pescara ha beccato più gol), il Cittadella segna quanto i nerazzurri ma la sua porta è stata perforata la metà delle volte, 8 anziché 16. Ma 7 di queste reti sono arrivate negli ultimi tre incontri, quindi la fase difensiva al momento non è un punto forte dell’undici di Venturato. Anche per questo, oltre che per le proprie caratteristiche strutturali, il Pisa oggi cercherà di essere più incisivo possibile, molto probabilmente con due punte e un trequartista veri. Difficile dire se D’Angelo riproporrà Palombi per ridargli subito una chance dopo l’opaca prestazione di Reggio Calabria, mentre sembrano in rampa di lancio per riprendersi le “loro” maglie Lisi e Marin.

Scontata la conferma del 4-3-1-2 anche per la squadra ospite, che quest’anno non ha stoccatori prolifici ma ha già mandato in gol ben 9 giocatori diversi.



Intanto si affilano i coltelli dopo la proposta-provocazione dell’Assemblea di Lega di Serie B che ha votato per diminuire il numero delle retrocessioni nell’attuale stagione per aumentare il numero di club nella serie cadetta. Immediata la risposta del presidente dalla Lega Pro Francesco Ghirelli: «I cambi di format chiedono il consenso delle Leghe coinvolte. Ho letto dalle agenzie di questo cambio. Ci vedremo in Consiglio Federale. Le riforme si fanno ragionando a sistema. Non c’è un campionato nel mondo con numero dispari: si propongono 21 squadre, fino a ieri erano 18».



Telecronaca in streaming su Dazn. Su 50 Canale alle 21 la “Voce dagli spogliatoi”, su Granducato alle 21.30 “Il Rorossocrociato”, radiocronaca su Punto Radio 91.1-91.6 fm o app. —



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