Gioco
Masucci, la fame di reti non cala neanche dimezzando i minuti
Ne ha segnate due (più una annullata in modo incredibile) in 268’ e ha sconfitto anche la sfortuna che lo aveva bersagliato negli ultimi mesi
PISA
Gaetano Masucci raddoppia i gol, dimezzando i minuti in campo. Anzi quasi triplica le segnature, considerando la rete annullata, che ancora grida vendetta, con la Cremonese. Un trionfo nell’inizio di stagione più difficile, quando la sfortuna sembrava accanirsi nei confronti dell’attaccante campano. Il ritiro di Moscardelli gli ha consegnato il titolo e la tempra di primo senatore, a servizio della squadra sfoderando colpi di talento soprattutto nei momenti più difficili.
I NUMERI DEL BOMBER
Un anno fa dopo 7 gare Masucci aveva segnato un solo gol, nell’ambito di una quaterna rifilata alla Cremonese, disputando ben 526 minuti, in 6 presenze da titolare ed una da subentrato.
Quest’anno l’ex Entella in 268’ (poco più di metà rispetto allo scorso campionato) ha già timbrato due volte il tabellino, purtroppo inutilmente ad Empoli (come nel girone di ritorno 2019-20) ma in modo determinante nella rimonta di Reggio Calabria.
PIù FORTE DELLE AVVERSITà
La gioia al Granillo è il traguardo volante alla fine di un lungo percorso in salita, iniziato alla fine dello scorso campionato.
Per Masucci prima l’infortunio, proprio mentre la sua squadra iniziava a sognare i playoff, poi al rientro a Frosinone il fallo da rigore ed il palo contro cui si stamparono le residue speranze di gloria.
Smaltiti la delusione e gli strascichi dei guai fisici, la buona sorte ha continuato a girarsi altrove davanti all’attaccante irpino: non solo il gol ingiustamente annullato nel match con la Cremonese, ma anche quello non ravvisato nella sfida di Coppa Italia con la Juve Stabia, prima che Sibilli ribadisse definitivamente in rete.
Altrimenti sarebbero 4 i centri in gare ufficiali. In un momento delicato per se stesso e per il collettivo, Masucci ha abbinato classe e caparbietà, nel modo in cui si è autoscodellato la palla per una prodigiosa rovesciata.
UNA BICI IN EREDITà
Il gol di Tano a Reggio Calabria non può non ricordare la “bicicletta” che Moscardelli sfoggiò lo scorso dicembre nel successo a Trapani, in un altro momento difficile per il Pisa, quando l’allora capitano era l’unica punta di ruolo a disposizione.
Un dialogo “ciclistico” fra grandi vecchi, entrambi capaci di dare una scossa ai compagni alzandosi dalla panchina.
Masucci da subentrato ha guidato la risalita verso una vittoria attesa da troppo tempo, un po’ come fece Moscardelli ribaltando da solo la Pistoiese nell’anno della promozione in B e finalizzando il sorpasso nella trasferta di Vercelli.
A Masucci già in molti stanno cucendo addosso il ruolo di bomber alla Altafini, ma la punta avellinese, anche a 36 anni, sa offrire un prezioso lavoro di raccordo fra i reparti, che può ancora essere prezioso dal 1’. —
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