Diego Armando “pisano” e l’abbraccio al bimbo che sarebbe diventato campione
Fra i tanti ricordi sui social la foto di Matteo Anconetani con il piccolo Marco Materazzi e la leggenda sudamericana
PISA
Anche Pisa ha visto Maradona. Da avversario, ma lo ha visto. L’arrivo del grande calciatore argentino in città era sempre molto atteso negli anni d’oro della serie A: Maradona rappresentava qualcosa di differente. Un artista del calcio che aveva ammiratori in ogni angolo del mondo. Anche tra chi non si interessava di calcio. Negli anni Ottanta tutti i bambini che iniziavano a dare calci ad un pallone volevano essere come lui. Uno di questi bambini era Matteo Anconetani. Il nipote del Presidentissimo ha postato sui social una bella foto insieme a Maradona e a Matteo e Marco Materazzi, figli dell’allora tecnico nerazzurro Giuseppe Materazzi. Anche loro giovanissimi.
La foto venne scattata il 27 settembre 1987 subito dopo il famoso Pisa-Napoli vinto con merito sul campo dai nerazzurri per 1-0 con rigore di Sclosa. Purtroppo il verdetto sarà ribaltato con un 2-0 a tavolino in favore del Napoli per la controversa storia della monetina che aveva colpito Renica.
Tornando a quella foto, nessuno poteva immaginare di poter vedere due campioni del mondo insieme. Anzi, se notate bene Materazzi mette una mano dentro la t-shirt di Maradona per abbracciarlo. Maradona aveva vinto il titolo un anno prima a Città del Messico al termine di un torneo che lo consacrò definitivamente il più grande. Marco Materazzi conquisterà il mondiale a Berlino del 2006. Materazzi riuscirà addirittura in un’impresa che non è riuscita a Diego, ovvero segnare in una finale del Mondiale. Contro la Francia Materazzi va in rete con uno splendido colpo di testa, poi realizza un penalty fondamentale nella lotteria dei rigori. Nel mezzo c’è l’espulsione di Zidane per la testata nei suoi confronti. Qualche anno fa Materazzi si è fatto firmare da Maradona la maglia numero 23 indossata in quella finale. Il difensore azzurro e nerazzurro, in questo caso dell’Inter, considerava Diego un vero e proprio mito tanto che sulle sue pagine social ha postato le foto di quell’incontro da adulto con Maradona accompagnate dalla scritta “Ad10s idolo riposa in pace” .
Matteo Anconetani poi ci racconta un altro episodio che spiega bene cosa fosse, non solo a Napoli, la Maradona-mania in quegli anni. «Veder giocare Maradona era davvero emozionante per un bambino come me. Il 12 gennaio del 1986 convinsi in tutti i modi mia mamma a comprarmi la maglia di Maradona alle bancarelle davanti al San Paolo. Praticamente sembravo un piccolo Maradona e ho visto tutta la partita accanto a mio nonno con la maglia numero 10 del Napoli. Immaginatevi la scena».
Un gesto che portò fortuna al Pisa visto che i nerazzurri vinsero al San Paolo per 1-0 con un gol di Berggreen facendo tra l’altro felici i pochi tredicisti, insieme all’Atalanta vincente a Milano con l’Inter, che quel giorno vinsero oltre un miliardo e duecento milioni delle vecchie lire.
In quel Pisa capace di vincere al San Paolo c’erano anche due giocatori che nella stagione seguente vinceranno lo scudetto con Maradona a Napoli: il terzino Giuseppe Volpecina e il fantasista Ciro Muro, che quando Maradona era ai box per infortunio o squalifica prendeva il suo posto. Anche con buoni risultati.
Pisa ha visto Maradona anche con un insolito numero 9 in maglia rossa. L’unica volta in cui Diego non ha indossato la “sua” maglia. Il numero 10 lo indossava Zola e l’11 l’ex nerazzurro Incocciati. Maradona verrà ben marcato da Roberto Bosco che a fine partita scambierà la sua maglia con l’asso argentino, in una delle sue ultime partite in serie A. Quella maglia verrà consegnata dallo stesso Bosco ad Aste Bolaffi nel 2018. La 9 rossa con scudetto sul petto sarà venduta per 15mila euro a un collezionista britannico.
Quel 17 febbraio Maradona giocherà contro due futuri compagni di squadra in Nazionale. Il terzino Josè Antonio Chamot e Diego Pablo Simeone, che giocherà con Diego anche nel Siviglia dell’ex ct dell’Argentina Carlos Bilardo nella stagione 1992-93, quella del ritorno in campo dopo la squalifica per la positività al controllo anti doping dopo Napoli-Bari del marzo 1991. Il Pibe de oro fu contentissimo di trovare in squadra Simeone: «Arriva il Cholo, quello che correrà per me».
Simeone era legatissimo a Maradona e lo ha voluto ricordare alla vigilia della partita di Champions League del suo Atletico Madrid postando una foto di quel Pisa-Napoli mentre contrasta proprio Maradona. «Sarai sempre con noi, in ogni partita, in ogni terreno di gioco, e sarai sempre il migliore del mondo. Ti voglio bene, Diego». —
Andrea Chiavacci
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