Gioco
Un successo voluto e meritato Ora l’obiettivo della squadra è trovare continuità di risultati
Mister D’Angelo è stato bravo a effettuare i cambi riportando equilibrio tra i reparti Vido si dimostra sempre più a suo agio nel ruolo di trequartista
pisa
Quella di Reggio Calabria è stata una vittoria voluta, cercata e meritata. Adesso però la squadra deve ritrovare continuità di prestazioni e di risultati. Intanto il carattere si è rivisto. Ribaltare in pochi minuti una squadra come la Reggina, neopromossa e comunque ambiziosa, non è roba da poco anche se per 45 minuti i nerazzurri hanno giocato con l’uomo in più per il rosso a Crisetig. Propiziato da un Vido sempre più a suo agio nel ruolo di trequartista.
Il Pisa, come spesso gli capita quest’anno, è andato in difficoltà dopo aver subìto gol alla prima occasione concessa. Qui D’Angelo è stato bravo a togliere Birindelli dopo lo scivolone sul gol di Situm, il numero 2 poteva andare in crisi, e a rilanciare Lisi che è stato determinante non solo per l’assist sul gol vittoria di Sibilli. Stavolta l’allenatore nerazzurro ha azzeccato tutti i cinque cambi e dopo diverso tempo ha ritrovato quel tesoretto vincente dalla panchina che ha fatto le fortune sue e del Pisa in C e nel finale della passata stagione. Anche Siega e Soddimo hanno fatto la loro parte portando freschezza nel finale. Qui D’Angelo ha vinto la sfida con Toscano. Il tecnico nerazzurro è stato bravo a riportare un minimo di equilibrio tra i reparti anche se finora Perilli non ha tenuto una sola volta la porta inviolata, ma anche qui ci sono segnali di risveglio. Proprio Perilli ha tenuto in corsa il Pisa con una parata super su Di Chiara e nonostante l’emergenza difensiva Caracciolo e Benedetti non hanno concesso troppo a gente come Menez, uscito però per infortunio, e Denis.
Una bella risposta quella di Benedetti, considerando che Varnier, come ha confermato lo stesso D’Angelo, resterà fuori per circa un mese. Il palleggio per oltre un’ora è apparso costante ma poco incisivo. A centrocampo l’assenza di Marin toglie quantità, era da poco rientrato dagli impegni con la Romania Under 21, ma De Vitis e Gucher sono due garanzie e Mazzitelli ha chiuso in crescendo. L’attacco vola a quota 12 reti, ma va detto che fino alla prodezza di Masucci di tiri nello specchio della porta non se ne erano visti. Da oggi a San Piero a Grado si penserà al Cittadella. Con la speranza di essersi messi il peggio alle spalle. —
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