Il Tirreno

Pisa

l’altro protagonista della sfida del granillo 

“Tano” Masucci, il guerriero che non smette mai di stupire

A.C.
“Tano” Masucci, il guerriero che non smette mai di stupire

«Mi dispiace non vedere i tifosi allo stadio, spero di poterli riabbracciare presto Il campionato è ancora lungo e gli obiettivi possono cambiare strada facendo»

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pisa

Se Sibilli è il volto nuovo del Pisa che torna a gioire per una vittoria in campionato dopo 118 giorni, quello di Gaetano Masucci è l’emblema della continuità e della voglia di lottare del Pisa degli ultimi anni.

A fine partita era uno dei più contenti. Il finale di stagione a Frosinone, con la mancata qualificazione ai playoff, gli aveva lasciato rabbia, lacrime e rimpianti. Ma i tifosi hanno continuato ad amarlo. Perché Gaetano è uno che non molla mai. Non è un caso che Masucci metta la sua firma nella serata di Reggio Calabria. Ed è una firma d’autore. Partito un po’a sorpresa dalla panchina, dopo il gol di Empoli e la gara di sacrificio con il Vicenza, Tano segna uno dei suoi gol più belli dei suoi 26 in 133 partite in nerazzurro. Che ne fanno il giocatore con più presenze nel Pisa, e secondo solo a Marconi per gol fatti, della rosa attuale. Il controllo e la rovesciata su quel pallone vacante in area a tre minuti dalla fine sono roba da categoria superiore. Un gol che si va aggiungere alla lunga galleria dell’attaccante nato ad Avellino il 26 ottobre del 1984. Per Masucci i gol in B diventano 54 in 264 partite, ben 35 assist, e in totale quella di domenica scorsa è la rete numero 84 della sua brillante carriera tra i professionisti. Che a Pisa sta vivendo uno snodo importante visto che è stato uno dei primi acquisti della società guidata dal presidente Giuseppe Corrado nel gennaio 2017. In quattro anni Masucci è diventato un punto di riferimento non solo per gol e assist. Che contano, ma non dicono tutto. Masucci è un vero uomo squadra. Uno che corre e quando esce dal campo la maglia è sempre sudata. Uno che riesce a dare il massimo anche quando non è al meglio della condizione fisica e che segna gol pesanti e ricchi di significato. Quello nei quarti dei playoff 2018-2019 in casa della Carrarese quando la squadra sembrava sull’orlo dell’eliminazione, quello che sblocca la finale di Trieste e quello che apre la rimonta del Granillo. La speranza è che siamo di fronte a un altro punto di svolta positivo. Lo stesso Masucci è convinto che il Pisa possa essersi sbloccato definitivamente. «Speriamo di trovare quella serenità che ci mancava a causa dei risultati che non arrivavano – ha detto l’attaccante a Dazn dopo la vittoria di Reggio Calabria –. Il campionato è lungo e gli obiettivi possono cambiare strada facendo. In attacco mi trovo bene con tutti perché con la mia esperienza riesco ad adattarmi alle caratteristiche degli altri». L’emergenza coronavirus non permette di poter gioire con i tifosi, ma Masucci non dimentica l’affetto che in questi anni gli ha dato tutta la città: «Mi manca non vedere la gente allo stadio. Spero di riabbracciarli presto».

Masucci dedica il gol ai figli e non guarda troppo alla carta d’identità: «Fin quando sto bene e mi diverto in campo vado avanti». Adesso le lacrime di Frosinone sono solo un brutto ricordo. —



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