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Pisa

Parla Luca D’Angelo «Peccato per la sosta c’è bisogno di fare risultato a Reggio»

Andrea Chiavacci
Parla Luca D’Angelo «Peccato per la sosta c’è bisogno di fare risultato a Reggio»

«Emergenza in difesa per le assenze? Da quel punto di vista non abbiamo problemi. Dobbiamo stare meglio in campo» 

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PISA

Luca D’Angelo non vede l’ora di scendere in campo dopo 22 giorni senza partite ufficiali. E soprattutto non vede l’ora di centrare la prima vittoria in campionato. Contro la Reggina è deciso a vender cara la pelle nonostante le assenze in difesa e il fatto di aver ritrovato Marius Marin solo venerdì dopo l’impegno con la Romania Under 21. Inoltre, la squadra negli ultimi giorni ha lavorato nella bolla dopo la positività al Covid-19 di Masetti che adesso è in quarantena. Insomma stasera al Granillo c’è davvero grande voglia di riscattare questo inizio difficile di stagione.

Mister, che settimane sono state queste ultime tre senza partite ufficiali?

«È passato un po’ di tempo dalla sfida di Vicenza. Per noi sarebbe stato meglio dare continuità alla gara del Menti e giocare subito con l’Ascoli. Ma d’altra parte l’emergenza coronavirus ha reso necessario il rinvio. Peccato, perché la squadra era in crescita. Il punto in casa dei biancorossi è stato buono, soprattutto sotto il profilo della prestazione. A fine partita però ero rammaricato perché a mio avviso potevamo vincere».

Come avete preparato la partita con la Reggina?

«Dobbiamo impegnarci sempre al massimo e lo abbiamo fatto in queste settimane segnate dalla pausa per le Nazionali. Sappiamo che c’è bisogno di fare risultato a cominciare da stasera. Sono soddisfatto di come abbiamo l’abbiamo preparata».

Come fronteggerete l’emergenza difensiva?

«Sul fronte difensivo abbiamo giocatori che possono sostituire infortunati e squalificati come Pisano. Abbiamo Meroni e Benedetti che sono pronti a fare la loro parte. Non abbiamo problemi da quel punto di vista».

Quanto può pesare il nuovo stop per infortunio di Varnier?

«Sappiamo che è un bravo giocatore, ma una squadra non può dipendere da un singolo. Sarebbe troppo riduttivo. Dobbiamo avere piena stima di chi prenderà il suo posto».

Che spiegazione si è dato per i 15 gol subiti in queste prime sei partite?

«A Vicenza sui quattro gol realizzati da loro, tre li abbiamo presi su calcio piazzato. In area c’erano tutti, anche centrocampisti e attaccanti. Significa che il nostro è un problema generale di fase difensiva e non dei singoli difensori».

Una soluzione potrebbe essere il cambio di modulo dal 4-3-1-2 al 3-5-2?

«Voglio fare un esempio più alto. L’Inter la scorsa stagione è stata la miglior difesa della serie A, adesso gioca sempre con lo stesso modulo, il 3-5-2, e prende tantissimi gol. Questo non significa che i difensori sono diventati scarsi, ma che probabilmente la squadra deve trovare il proprio equilibrio. Vale lo stesso per una squadra come la nostra. Dobbiamo stare in campo meglio. Non credo che sia un problema di quanti difensori, centrocampisti o attaccanti schieriamo. A Vicenza abbiamo fatto una buona fase difensiva anche in 10, concedendo poco, a parte le situazioni a gioco fermo. Sotto questo punto di vista stiamo crescendo».

Che partita si attende?

«Come tutte le partite di B sarà una partita difficile. La Reggina è una buona squadra con tanti giocatori che hanno fatto la serie A. Stanno giocando bene e finora hanno raccolto meno di quanto meritavano. Servirà una grande prestazione da parte nostra».

Ritroverete Daniele Liotti, uno dei protagonisti della promozione in B. Cosa si sente di dire sull’esterno calabrese che ha già segnato tre gol in questo campionato?

«Sono molto felice per Liotti perché oltre ad essere un buonissimo giocatore è un bravissimo ragazzo. È uno di quelli che mi ha dato tanto non solo sotto il punto di vista sportivo, ma soprattutto dal punto di vista umano. Ricordo benissimo che è stato uno di quei giocatori infortunati a lungo, nella stagione di C, e fece di tutto per farsi trovare pronto ai playoff. A Trieste prese il posto di Lisi, squalificato, giocando una grande partita. Sarò felice di rivederlo e salutarlo, anche se sa bene che io e i suoi ex compagni faremo di tutto per vincere la partita». —



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