Il dolore
C’è anche il Pisa di Giannini e Lucescu nella “Machenesanno’s Cup”
PISA
32 squadre, 8 gironi, un solo vincitore. È iniziata ieri la Machenesanno’s Cup, competizione organizzata dalla pagina Facebook “Serie A-Operazione Nostalgia”, nata nel 2014 ed in grado di catturare l’attenzione di tantissimi appassionati del calcio di qualche anno fa, soprattutto della fine dello scorso secolo: oltre un milione i follower della pagina.
Mercoledì è stato pubblicato il tabellone: le squadre sono state divise in 4 fasce per formare gli 8 gironi, passano le prime due; ad inaugurare le votazioni il girone A (Inter 1997/98, Cagliari 92/93, Perugia 98/99, Pescara 92/93), si vota ogni giorno dalle 12 alle 22: a colpi di like verrà eletta la squadra di serie A più nostalgica degli anni Novanta. Requisito indispensabile per la partecipazione aver disputato almeno una stagione nella massima serie tra il 90/91 ed il 99/2000.
Difficile restare imperturbabili leggendo l’undici titolare delle 32 formazioni selezionate: un concentrato di pura nostalgia in grado di far riaffiorare aneddoti e ricordi, e toccare le corde sensibili dei tifosi nati prima del terzo millennio. Ai nastri di partenza della Machenesanno’s Cup c’è anche la formazione del Pisa 90/91, ultima stagione in serie A dei nerazzurri, neopromossi. A completare il girone H la Fiorentina 98/99 (Toldo, Rui Costa, Batistuta ed Edmundo, per citare qualche nome), il Bologna 98/99 (quello di Signori, Andersson, Paramatti ed Ingesson, gigante svedese portato via dal mieloma multiplo nel 2014) e la Salernitana 98/99 dei vari Di Vaio, Vannucchi, Di Michele ed un giovane centrocampista che poi sarà amatissimo a Pisa: Gennaro Gattuso.
Nell’aprile 2016 Ringhio, all’epoca allenatore nerazzurro, ha vinto l’edizione della Machenesanno’s Cup dedicata ai centrocampisti difensivi più nostalgici battendo in finale il Cholo Simeone: la coppa è stata consegnata al mister poche settimane prima dei playoff (doppia finale contro il Foggia di De Zerbi). Sulla panchina nerazzurra nel 90/91 Romeo conferma Luca Giannini, affiancato dal dt Mircea Lucescu, poi esonerato a marzo. In porta Luigi Simoni, omonimo del tecnico scomparso a maggio.
Nello schema disegnato dalla pagina Facebook la formazione è, diciamo così, ampiamente rivisitata: consideriamola una licenza poetica.
Difesa a quattro con Roberto Bosco, Alessandro Calori, Josè Antonio Chamot e Davide Lucarelli. Centrocampo a tre con Diego Pablo Simeone, Aldo Dolcetti (poi collaboratore tecnico di Allegri sia al Milan che alla Juve) ed il danese Henrik Larsen. Tridente offensivo composto da Maurizio Neri, il nuovo acquisto Michele Padovano, che sarà il miglior marcatore nerazzurro in campionato con 11 centri, e Lamberto Piovanelli, autore di 18 reti in serie B nel campionato precedente. 8 i gol dell’attaccante nerazzurro (poi acquistato dalla Juventus) nella stagione 90/91, caratterizzata da un grave infortunio che lo ha tenuto alcuni mesi lontano dal campo e ne ha condizionato la carriera.
A vincere lo scudetto sarà la Samp di Vialli e Mancini, il Pisa, dopo un avvio promettente (due successi e un pareggio; all’epoca la vittoria valeva due punti), conclude la stagione al 16º posto e retrocede in B. —
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