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Alcune giuste scelte talvolta si dimostrano tali a scoppio ritardato. Daniele Liotti e Michael Fabbro sono fra le rivelazioni di questo primo scorcio di stagione, dopo un interlocutorio esordio in B nel Pisa, che evidentemente non aveva sbagliato a credere in loro.

Tre reti in sei gare per il difensore-goleador Liotti nella neopromossa Reggina e sabato scorso il primo centro stagionale per l’attaccante Fabbro, sempre titolare nel Chievo Verona. Liotti sarà fra i prossimi avversari del Pisa allo stadio Granillo di Reggio Calabria. In nerazzurro fu fra i protagonisti dell’ultima promozione in B, ma senza mai riuscire a dimostrare in pieno il proprio valore. Il colpo sui calci da fermo e sui tiri da lontano rimase sempre in canna. Un lungo infortunio al metatarso e una ricaduta ridussero drasticamente le chance del difensore mancino. La squalifica di Lisi gli aprì le porte della finale di Trieste, riservandogli quindi un posto d’onore nella storia societaria. Ancora guai fisici all’inizio della scorsa stagione e l’esordio in B nella giornata sbagliata, in occasione del pesante rovescio (3-0) di Pescara. Altre due partite da titolare, nelle sfide a Cittadella e ad Ascoli, prima della partenza nel mercato invernale, direzione Reggio Calabria. Nella propria regione natale l’ex nerazzurro riesce finalmente a raggiungere una maggiore continuità di impiego e ritrova la mira perduta. Con un eurogol dalla distanza firma la vittoria degli amaranto sulla Ternana. La seconda promozione consecutiva in B gli fa guadagnare l’appellativo di talismano. Stavolta Liotti è pronto per la B. Alla seconda giornata (da esterno di centrocampo) cala una doppietta ai danni del Pescara, colpendo prima di destro (non il suo piede prediletto) e poi di sinistro. Ancora un gol nel 2-2 della Reggina a Pordenone. I 90’trascorsi in panchina, nell’ultima gara persa 3-0 dal team calabrese a Empoli, non ridimensionano il terzino di Vibo Valentia nell’ambito di un normale turnover degli esterni nel 3-4-1-2 di Mimmo Toscano.

Affermazione personale anche per Michael Fabbro, che, con la rete segnata sabato scorso a Pordenone, ha coronato un inizio di campionato da protagonista nel Chievo di mister Alfredo Aglietti. A Pisa solo una soddisfazione, ai danni della Salernitana, oltre a quella siglata da avversario con la casacca del Siena, fra tante opportunità fallite in 20 presenze da un attaccante rapido e dedito al sacrificio, ma talvolta eccessivamente frenetico ed incapace di trovare in nerazzurro gli spazi necessari alle sue doti di contropiedista. L’esplosione come una delle due punte centrali nel 4-4-2 proposto dagli scaligeri, saliti al secondo posto grazie ad una recente striscia di 4 successi consecutivi, interrotta dall’ultimo pari a Pordenone. —



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