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Pisa, dopo la lunga sosta comincerà un tour de force di 10 partite in 40 giorni

Andrea Chiavacci
Pisa, dopo la lunga sosta comincerà un tour de force di 10 partite in 40 giorni

D’Angelo deve ridare certezze alla squadra: possibili variazioni tattiche alla ricerca di nuove soluzioni di gioco

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Il Pisa ha fatto da spettatore nel weekend a causa del rinvio della partita con l’Ascoli. Dalla zona bassa della classifica non sono arrivati risultati troppo incoraggianti. Soprattutto le vittorie di Pescara e Vicenza, che lascia la Cremonese sola all’ultimo posto, con il Pisa penultimo a 4 punti in coabitazione ed ancora senza vittorie. Va detto che per fortuna il tempo per rimediare c’è dopo appena sei partite disputate dai nerazzurri e la salvezza resta alla portata. Il Pisa deve ritrovarsi sotto molti punti di vista in queste due settimane di stop per gli impegni delle Nazionali.

TOUR DE FORCE

I nerazzurri torneranno al lavoro oggi a San Piero a Grado senza gli azzurrini Marco Varnier e Samuele Birindelli, e con Marius Marin impegnato con la Romania Under 21. Per fortuna i test sierologici e quelli molecolari di giovedì scorso hanno dato esito negativo per tutto il gruppo. Gli altri assenti sono il centrocampista Alessandro Quaini per infortunio e Leonardo Loria che attende di rientrare dopo la positività al Covid-19. Il portiere dovrebbe essere in gruppo in settimana e potrebbe essere a disposizione per la partita di domenica 22 novembre alle 21 in casa della Reggina, 7 punti, reduce da due sconfitte di fila con Spal e Empoli che l’hanno un po’ ridimensionata. In 40 giorni il Pisa dovrà affrontare ben 10 partite che diranno qualcosa in più sul valore della squadra. Il Pisa affronterà nell’ordine Cittadella il 28 novembre alle 14 all’Arena, la Spal a Ferrara il 5 dicembre alle 14, Pordenone e Pescara in casa, Lecce in trasferta, Chievo a Pisa, viaggio a Cosenza il 27 dicembre e chiusura dell’anno solare il 30 a Pisa contro il Frosinone. L’ultima partita prima della sosta è fissata per il 3 gennaio 2021 a Venezia. Senza contare che va trovata la data per il recupero con l’Ascoli. La sfida con i bianconeri potrebbe slittare proprio ad inizio 2021 visto che dopo Venezia si tornerà in campo il 16 gennaio, anticipi e posticipi permettendo, con Pisa-Brescia.

GIOCATORI DA RITROVARE

Se il calendario zeppo di impegni non è certo un fattore secondario, il Pisa deve soprattutto ritrovare, e in certi casi trovare, la verve di alcuni suoi leader. Se in attacco Vido, Marconi e Masucci difficilmente deludono, 7 dei 10 gol totali portano la loro firma, ed a centrocampo Gucher è un vero trascinatore, gli altri big finora hanno un po’ deluso. Da gennaio ad oggi è mancato l’apporto di Danilo Soddimo. Il trequartista è finora lontano da quel giocatore cattivo agonisticamente e concreto nelle giocate ammirato ai tempi di Frosinone. Francesco Lisi è stato il miglior esterno offensivo della passata stagione in B, ma finora ha convinto in pieno solo nella prova contro il Monza. Incoraggiante però il suo finale a Vicenza. Al centro della difesa Caracciolo non è ancora il leader che abbiamo conosciuto nella passata stagione. Tra i senatori sta crescendo De Vitis, mentre Pisano finora ha inciso in negativo. Soprattutto in occasione della partita di Vicenza.

IL MORALE E LA CONDIZIONE

Tra i soli quattro volti nuovi, escludendo Vido e Varnier che erano già a Pisa, si è visto con continuità solo Mazzitelli. Il romano ha portato fisicità, ma deve ancora crescere. Palombi ha lasciato solo un timido graffio con il gol in Coppa a Chiavari. Sibilli in campionato ha giocato pochi minuti e Loria ha messo a referto solo una presenza, con rigore parato, in Coppa. Proprio Loria potrebbe giocarsi il posto in porta con Simone Perilli. Uno dei giocatori più discussi. I 15 gol subiti però non si possono attribuire esclusivamente al portiere nerazzurro. Serve maggiore attenzione. Come testimoniano i 5 gol presi su calcio da fermo. Servirà concentrazione anche sulle ripartenze degli avversari. Il Pisa viene tagliato spesso in velocità o sorpreso su lanci lunghi, restando spesso spaccato in due. Qualcosa potrebbe cambiare nel mercato di gennaio anche perché ci sono quattro posti liberi tra gli over. Per quei giocatori sotto osservazione restano due mesi per convincere D’Angelo a dare ancora una chance. Va ritrovato quel morale che sembra un po’ smarrito. Senza contare che probabilmente gli avversari iniziano a conoscere bene la squadra di D’Angelo, che potrebbe cambiare qualcosa tatticamente. In estate aveva provato il 4-4-2 e non è detto che l’esperimento sia del tutto accantonato, anche se ora il 4-3-1-2 ha nuova linfa con Vido trequartista. Infine il Pisa ha mostrato spesso grande fragilità dopo un episodio negativo. Ora D’Angelo dovrà lavorare tanto sulla testa e sulla condizione fisica. —

Andrea Chiavacci

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