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Non solo Pisa: il nero e l’azzurro sono i colori sinora più spreconi

Massimo Berutto
Non solo Pisa: il nero e l’azzurro sono i colori sinora più spreconi

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PISA

Una riposa forzatamente, le altre due si scontrano proprio oggi. Creano molto e concedono anche di più, raccogliendo meno di quanto meriterebbero. Tutte le squadre nerazzurre, almeno nei primi due campionati, sono intrappolate nel medesimo ingrato destino. Se il Pisa mastica amaro dopo il 4-4 di Vicenza, avendo mal digerito il 4-1 subìto a Salerno e il 3-1 di Empoli, l’Atalanta è reduce dallo 0-5 con il Liverpool dopo aver perso 4-1 a Napoli, mentre l’Inter continua a dilapidare in difesa quello che produce in attacco, come testimoniato dal 3-2 rimediato in casa del Real Madrid. Tre squadre, che hanno sfiorato in estate i rispettivi obiettivi (i playoff cadetti per il Pisa, la vittoria dell’Europa League per l’Inter e la qualificazione alla semifinale di Champions per l’Atalanta), adesso stentano a ripetersi, forse perché per mantenere, mentalmente ancor prima che fisicamente, i ritmi forsennati della scorsa stagione, avrebbero avuto bisogno di più tempo prima per staccare la spina e poi per preparare al meglio il nuovo anno agonistico.

Con la peggior difesa (15 gol) e il miglior attacco (10) della B il Pisa assume apparentemente i tratti di una squadra zemaniana, ma un’analisi più attenta stempera questa immagine in un quadro generale nel quale gli attaccanti spadroneggiano e le fasi difensive non brillano. In cadetteria a 9 centri all’attivo fino a domenica scorsa, insieme a Spal ed Empoli, trovavamo Salernitana (autrice di 4 centri ai danni degli uomini di D’Angelo) e il Cittadella, due team che però hanno giocato una partita in meno rispetto a Gucher e soci. Il Vicenza invece, con le 4 reti rifilate al Pisa, ha esattamente raddoppiato il proprio bottino. La compagine veneta, avendo totalizzato 10 dispiaceri, è tra le uniche tre squadre di seconda serie che sono in doppia cifra al passivo, insieme al Pisa (15) e al Pescara (14).

In A, a parità di giornate (6), gli attacchi sono nettamente più pirotecnici e le difese ulteriormente ballerine. Ben 14 formazioni su 20 hanno già segnato 10 o più reti, mentre il Pisa ha a malapena raggiunto questo traguardo. Al tempo stesso, prima del turno iniziato due sere fa, erano 14 su 20 anche le compagini di A con simili fardelli, il più pesante dei quali è sulle spalle di Benevento e Crotone. Pisa superato anche da Torino (16) ed eguagliato da Cagliari e Spezia (appaiate a 15).

Senza pubblico (o quasi) il calcio si riscopre più distratto, ma più coraggioso. —

Massimo Berutto

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