Il Tirreno

Pisa

Tra i quattro gol e le tante emozioni sono tanti gli interrogativi in casa Pisa

Andrea Chiavacci
Tra i quattro gol e le tante emozioni sono tanti gli interrogativi in casa Pisa

Di positivo c’è la reazione della squadra ai momenti di difficoltà, ma i quindici gol subiti in sei partite sono davvero troppi

3 MINUTI DI LETTURA





pisa

Gianni Brera sosteneva che lo 0-0 è il risultato perfetto. Il popolare giornalista pavese non si sarebbe certo divertito sabato pomeriggio a guardare Vicenza-Pisa. Quello tra biancorossi e nerazzurri è stato comunque un 4-4 ricco di emozioni, che però lascia ancora tanti interrogativi in casa nerazzurra.

Il DOLCE

Di positivo c’è stata la reazione della squadra. Due volte sotto e per due volte capace di ribaltare lo svantaggio. La seconda addirittura in inferiorità numerica. Stavolta i nerazzurri non sono rimasti a guardare, come accaduto a Salerno e a Empoli, ogni volta che subivano uno schiaffo. e va detto che giocare più di 50 minuti con l’uomo in meno, anche a livello psicologico, non era facile. Vido da trequartista ha convinto ancora e ha realizzato la terza rete su azione in campionato confermando un buon affiatamento con i compagni di reparto. Marconi è una garanzia, terzo gol e secondo dal dischetto, ma anche a centrocampo le cose sono andate un po’ meglio. Soprattutto grazie alla gara ordinata di De Vitis, bravo in difesa e a centrocampo, e alle due prodezze di capitan Gucher. Libero da compiti difensivi, specie dopo l’ingresso di Marin, l’austriaco è diventato il vero trascinatore di una squadra che ci ha provato fino alla fine colpendo anche una traversa. Le 10 reti che certificano l’attacco nerazzurro come il migliore della B restano però una magra consolazione.

L’AMARO

Restano tanti aspetti da migliorare. Sembra facile puntare il dito contro la difesa. Ma purtroppo i numeri sono incontrovertibili. I 15 gol subiti in sei partite, alla media di 2, 5 a partita, sono un dato preoccupante. Tre gol su palla inattiva sono figli della poca attenzione e, nel caso del gol dell’attaccante Gori, di un’uscita a vuoto di Perilli. Ma non è mancata solo l’attenzione sui calci da fermo. Prendere il gol del 4-4 dal giovane Da Riva, altra incertezza di Perilli, dopo appena tre minuti dalla seconda rete di Gucher è un segnale che la squadra non è in grado di gestire il vantaggio. Soprattutto al cospetto di una squadra alla portata dei nerazzurri. Determinante in negativo come Pisano che ha lasciato la squadra in 10 con quei due gialli nel giro di due minuti. Ma è tutto il reparto, Varnier e Caracciolo compresi, ad essere in sofferenza. A centrocampo Mazzitelli non ha convinto sia in fase propositiva che in quella d’interdizione. D’Angelo ha cambiato vari moduli una volta rimasto in 10, 4-4-1 e 4-3-2, ma forse ha ritardato la sostituzione di Masucci con Belli. L’attaccante è stato generoso anche a centrocampo, ma probabilmente inserendo un esterno di ruolo subito dopo il rosso a Pisano si poteva restare più coperti senza dirottare Caracciolo a destra. Adesso c’è una settimana di tempo per aggiustare le cose. Ritrovato l’orgoglio, va ritrovata anche la soglia d’attenzione ai particolari. Contro l’Ascoli è una partita da non sbagliare. Visto che il Pisa è una delle sei squadre a non aver ancora vinto in campionato. –

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web