Lutto
Sei personaggi in cerca d’autore? Il reparto ora sta ingranando
PISA
È l’attacco la croce e la delizia del Pisa nelle prime quattro giornate. Un reparto, o più in generale una fase di gioco, che ancora non riesce a capitalizzare adeguatamente le tante occasioni prodotte, ma dove già interessanti germogli cominciano a sbocciare. Se un anno fa c’era quasi solo Marconi in agguato sotto porta avversaria nella fase iniziale del torneo, adesso si moltiplicano le bocche da fuoco, due delle quali hanno già sparato colpi importanti.
Michele Marconi non è il Re Mida della scorsa stagione, ma giganteggia in area, per vie aeree o di piede, e, se non ha ancora segnato più di un gol a partita, è stata quasi sempre questione di centimetri, a lato dei pali (del Monza) o dalla linea dopo una poderosa parata (come accaduto a Salerno). Comunque sia è alla seconda rete in due incontri di fila. La stessa striscia realizzata in precedenza da Luca Vido e interrotta solo dall’infortunio. Una coppia offensiva amalgamata, come dimostrato dalla sponda di Batman a servizio dell’ex Cittadella nel match di Reggio Emilia. Un binomio con la media complessiva di un centro a partita non è proprio da buttar via. Se nella passata stagione, almeno fino a Natale, il tandem Masucci-Marconi non aveva alternative credibili, adesso invece si scorgono altre combinazioni, che non a caso valorizzano i forcing finali, quando c’è da recuperare un risultato o, come a Salerno, da tentare almeno di salvare la faccia.
Gaetano Masucci, complici i problemi fisici ereditati dalla scorsa stagione, è retrocesso momentaneamente nel ruolo di prima riserva di lusso, ma, grazie alla determinazione e all’immensa esperienza, non tarderà a lasciare nuovamente il segno. Due gol in realtà li avrebbe segnati se arbitri e guardalinee non si fossero messi di traverso, non ravvisando il superamento della linea di porta nella sfida di Coppa Italia con la Juve Stabia e fischiando un incredibile fuorigioco nel confronto di campionato con la Cremonese.
Intanto D’Angelo ha consegnato una maglia da titolare ad un quarto attaccante (in ordine cronologico), Simone Palombi, che non ha sfruttato a pieno la chance ricevuta nella gara con il Monza, ma che in categoria non è un esordiente e che anche a Pisa ha già fatto intravedere colpi e buoni movimenti.
Tutto qua? Niente affatto. A Salerno il mister nerazzurro ha fatto esordire in B Giuseppe Sibilli, che in una giornata terribile a livello collettivo, è riuscito a mettersi in luce, assistendo Gucher nell’azione valsa la conquista del calcio di rigore, dopo una sgusciante iniziativa personale. Senza dimenticare la doppietta dall’ex Albinoleffe siglata in Coppa Italia (sebbene con la compartecipazione di Masucci).
In Pisa-Monza è stata la volta di Thomas Alberti, un ragazzone di 191 centimetri, in grado di offrire al tecnico l’ulteriore arma del doppio centravanti a fianco di Marconi, utilissima sui palloni alti come quello da cui è scaturita la rete dell’uno a uno. —
Massimo Berutto
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