Gioco
Il ricordo dell’ex Paolo Baldieri «Giocare a Pisa con la Nazionale, una sensazione davvero magica»
Il precedente del 1986: italia-inghilterra under 21 vinta 2-0
pisa
Il 9 aprile 1986 oltre 21mila spettatori gremivano l’Arena per la semifinale dell’Europeo Under 21 tra Italia e Inghilterra, vinta 2-0 dagli azzurrini di Azeglio Vicini. Ci sono due nerazzurri in maglia azzurra: il libero Domenico Progna e l’attaccante Paolo Baldieri che con 9 gol era il giocatore più prolifico di quel biennio. Baldieri ci racconta quelle grandi emozioni: «Il primo ricordo che mi viene in mente è una gran ginocchiata alla schiena da parte di un loro difensore. Non fu una delle mie migliori partite, ma quel 2-0 fu fondamentale per ipotecare la finale».
Ricordava che al suo posto entrò l’attuale ct della Nazionale Roberto Mancini?
«Mi sfuggiva questo particolare. Ma eravamo davvero una grande squadra, composta da veri amici. Un’Under che piaceva alla gente perché portava freschezza ed estrosità».
Che commissario tecnico era Vicini?
«Un uomo che allenava col sorriso sulle labbra e ti trasmetteva concetti positivi».
Cosa ha provato a giocare davanti al suo pubblico quella sera?
«L’atmosfera dell’Arena in quel periodo era davvero unica. Nemmeno all’Olimpico provavo certe emozioni».
Un rimpianto?
«Aver visto la finale di ritorno con la Spagna (poi persa ai rigori, ndr) dalla tribuna. Quando sono tornato alla Roma non ero più titolare e volevo a tutti i costi giocare nuovamente a Pisa. Ma ormai avevo già esordito con la Roma e Anconetani difficilmente faceva ritornare gli ex. Con il presidente però ho vissuto due anni belli. Abbiamo battuto Inter e Napoli, pareggiato con la Juventus e siamo comunque retrocessi: sembra incredibile».
Era comunque un periodo magico, vero?
«Si, perché giocavo per il gusto di divertirmi. Alla Roma avrò parlato tre volte con il direttore sportivo. Vivevo al massimo il rapporto con i tifosi. A Pisa spesso ci invitavano a cena anche le famiglie. Una cosa impensabile per i giocatori di oggi».
Dopo tanti anni Pisa porta quattro giocatori nelle nazionali giovanili, potrebbe essere un segnale che sta tornando nel grande calcio?
«È un segnale che questa società sta lavorando bene. In particolare con i giovani».
Tornerà all’Arena?
«Magari per Pisa-Lecce della prossima primavera, manco da troppi anni. Non vedo l’ora che riaprano gli stadi». —
A.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
