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Pontedera, niente drammi per il ko Col Renate si giocherà a Chiavari

Pietro Mattonai

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Pontedera

La sconfitta di Carrara non lascia strascichi in casa Pontedera. Contro i padroni di casa della Carrarese, i ragazzi di mister Ivan Maraia non sono riusciti a spezzare l’incantesimo che dura ormai da cinque anni, andando incontro all’ennesima sconfitta allo stadio dei Marmi. Questo, però, non può e non deve cancellare la prestazione e i due successi precedenti contro Olbia e Piacenza.

GUARDARE AVANTI

Da un lato, infatti, il Pontedera ha dimostrato di saper tenere bene il campo anche contro una delle formazioni favorite per la vittoria finale. La Carrarese, va detto, ha avuto sicuramente più occasioni da gol. I granata, però, non si sono mai sfilacciati e hanno saputo spesso contenere l’onda d’urto apuana, subendo il colpo del ko soltanto a dieci minuti dal triplice fischio. Insomma: il successo della Carrarese è meritato, ma non per questo il Pontedera ha sfigurato. Adesso, contro il Renate, la squadra ha l’opportunità di un pronto riscatto, anche se la partita con i brianzoli non sarà affatto semplice: i nerazzurri arrivano al match da due successi consecutivi contro Grosseto e Pro Vercelli.

NIENTE “MANNUCCI”

Peccato, però, che neppure la seconda gara casalinga potrà essere disputata al “Mannucci”. Dopo Piancastagnaio e Carrara, stavolta la casa del Pontedera sarà Chiavari. Ad ospitare i granata, infatti, sarà lo stadio “Gastaldi”, impianto utilizzato dall’Entella. Per motivi di sicurezza ed organizzativi, inoltre, la partita si disputerà a porte chiuse, dopo il (quasi) ritorno alla normalità di mercoledì, con circa trecento tifosi – separati e con mascherina – allo stadio. I lavori sul manto erboso del “Mannucci”, del resto, obbligano il Pontedera, per il momento, a spostarsi altrove. La società, comunque, sta già valutando eventuali promozioni ed iniziative per la prima partita casalinga che verrà effettivamente disputata nello stadio di Pontedera.

SERIE C E COVID

Intanto, la Lega Pro, tramite il presidente Francesco Ghirelli, ha informato i presidenti dei club di serie C circa il nuovo piano di emergenza del protocollo della Figc, all’esito dei tamponi effettuati nelle 48 ore antecedenti alla gara, dovessero emergere uno o più casi di positività. «Alla base di questa iniziativa ci sono elementi fondamentali come il buon senso, la tempestività, il rapporto tra i club», spiega Ghirelli. —

Pietro Mattonai

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