Gioco
L’attaccante festeggia l’esordio con doppietta «Peccato per gli spalti vuoti»
Per il giovanissimo Masetti prima partita in assoluto fra i professionisti «È stata una giornata perfetta, i più esperti mi spronano e mi aiutano»
dopo il 90’
Debutto all’Arena con doppietta. Meglio di così non poteva iniziare l’avventura in nerazzurro di Giuseppe Sibilli alla sua prima partita ufficiale in nerazzurro. L’attaccante napoletano, classe 1996, è arrivato in estate dopo essersi svincolato dall’AlbinoLeffe: il Pisa ha creduto in lui anticipando la Reggiana del suo ex allenatore Massimiliano Alvini.
«Sono contento della doppietta, della prestazione personale e di quella della squadra. Abbiamo messo in pratica quello che ci ha detto il mister– esordisce Sibilli a fine partita. – Loro sono una squadra giovane che corre molto ed è riuscita anche a metterci in difficoltà, ma nel complesso abbiamo condotto bene la partita. E questa è la cosa più importante» .
Un gol di testa, dopo una respinta della traversa dopo un’inzuccata di Masucci, e uno su rigore. Che lui stesso si è guadagnato dopo esser stato atterrato in area dal portiere Lazzari. Inoltre anche altri tentativi interessanti e il fatto non banale di aver fatto ammonire, quasi al 90’, l’avversario diretto Allievi, costretto a fermarlo con una trattenuta. Scegliere il numero 17 ha portato fortuna.
Sibilli poi parla di come sa adattarsi a ruoli diversi: «In carriera ho giocato in tutti i ruoli di attacco. Prima punta, seconda punta, esterno e anche trequartista. Mi piace giocare un po’ ovunque. Sono abbastanza abituato a fare quello che mi dice l’allenatore». L’unico rimpianto è aver giocato così con lo stadio vuoto: «Una prima volta in questo modo è sempre una bella cosa. Con il pubblico sarebbe stata un’altra cosa. Non vedo l’ora di poter giocare davanti ai nostri tifosi. Li stiamo aspettando».
Infine il match winner di giornata ha una dedica per la doppietta: «Questi due gol sono per la mia ragazza che mi manca tanto e spero mi venga a trovare presto».
Buona anche la prova di un’altro debuttante come Lorenzo Masetti, classe 2001, alla prima in assoluto tra i professionisti. «È stata una giornata perfetta– dice il giovane difensore che si è fatto le ossa nella Primavera nerazzurra. – La vittoria è meritata. È stata una bella emozione. I più esperti mi spronano e mi aiutano. È un onore per me giocare in questa squadra» .
Masetti si descrive: «Mi piace molto impostare dal basso e uscire palla al piede. Ma anche giocare sull’anticipo e l’aggressività e le marcature preventive». Tutte caratteristiche che piacciono a mister Luca D’Angelo. —
Andrea Chiavacci
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