Gioco
L’omaggio al mister più vincente di tutti: Gigi Simoni resta nel cuore degli sportivi
Il presidente di Lega Balata ha consegnato una targa-ricordo alla moglie dell’allenatore, Monica Fontani
pisa
La Lega di serie B non poteva trovare occasione migliore della presentazione pisana del calendario della stagione 2020-2021 per rendere doveroso omaggio a Gigi Simoni, scomparso il 22 maggio scorso. Omaggio all’allenatore che ha il record, difficile da battere, di ben sette promozioni dalla cadetteria alla massima serie (aggiungendo poi i successi in C2 con Siena e Carrarese e quello in C1 a Gubbio in veste di direttore tecnico e non dimenticando i quattro da giocatore). Immaginiamo come sarebbe stato l’omaggio che il pubblico pisano, se l’evento fosse stato aperto a tutti, gli avrebbe tributato nel momento in cui è stato ricordato con una targa consegnata alla moglie e con un video che ne ha ripercorso la carriera. «Gigi è qui con noi – sono state le parole di Monica Fontani salita sul palco per ricevere il riconoscimento – perché nel ricordo riusciamo ad essere immortali. Sarebbe davvero orgoglioso di questo riconoscimento visto che del record di promozioni dalla B andava fiero. Un record difficile da battere ma che deve essere un incitamento per tanti allenatori a credere nelle proprie possibilità. Un buon campionato a tutti – ha concluso la moglie dell’ex tecnico nerazzurro – nella speranza di vedere sempre bel calcio e magari, molto presto, il ritorno dei tifosi sugli spalti».
«È un onore per noi premiare Gigi Simoni – le parole del presidente della Lega di B Mauro Balata – non solo come allenatore più vincente ma anche come esempio di comportamento, di stile e di etica che spero possa sempre guidare il nostro comportamento».
Ma se Simoni per l’Italia del calcio è stato il grande allenatore, il mister della Coppa Uefa dell’Inter del Fenomeno Ronaldo, il vincitore tra l’altro dell’ambito riconoscimento della Panchina d’Oro, per i pisani era ed è molto di più. Innanzitutto un concittadino visto che durante la sua prima esperienza nerazzurra decise di scegliere Pisa, lui di sangue emiliano nato a Crevalcore, come la sua città e dove oggi ancora vivono la moglie ed il figlio Leonardo. Poi, per i tifosi nerazzurri, l’artefice di due promozioni in serie A esaltanti nelle stagioni 1984-1985 e 1986-1987 che lo hanno fatto entrare nell’olimpo dei grandi personaggi che hanno calcato il prato verde dell’Arena Garibaldi. “L’allenatore del secolo”, come decretato dal popolo pisano in occasione della festa per i cento anni del glorioso Sporting Club. 76 le sue panchine alla guida del Pisa, superate nel luglio scorso dall’attuale mister Luca D’Angelo nella classifica all time di presenze (scavalcandolo al quinto posto); suo il record di vittorie di fila in serie B (sei) nella stagione 1986-1987 eguagliato la stagione scorsa sempre da D’Angelo con il suo ultimo Pisa. Simoni sarà sempre indissolubilmente legato al Pisa della stagione 1984-1984 dominata dall’inizio alla fine con una cavalcata trionfale. E poi al ritorno due stagioni dopo, con il grande Romeo che contravvenne ad una delle sue regole quella cioè di non accettare “cavalli di ritorno”. Simoni risposte presente anche nel campionato 1986-1987 riportando di nuovo il Pisa in serie A. —
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