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La cadetteria alle soglie dei novant’anni, e li porta bene...
PISA
L’ottantanovesima edizione della Serie B, che prenderà il via il 26 settembre, vedrà nuovamente al via anche il Pisa, alla sua 34ª partecipazione. I nerazzurri, assieme all’Empoli rappresenteranno la Toscana, vista la retrocessione del Livorno. Ci saranno ovviamente Lecce, Brescia e Spal appena retrocesse dalla Serie A, con ambizioni di immediata risalita. Sono salite dalla Serie C, formazioni storiche che hanno tutte un glorioso passato: Monza, Vicenza e Reggina da prime, promosse poi a seguito dell’emergenza Covid. La Reggiana al termine dei play off. Ci sarà anche il Frosinone reduce dal ko nella finale play off contro lo Spezia. La squadra ciociara dovrebbe partire con i favori del pronostico, come del resto in questa stagione. Molte formazioni sono pronte a rilanciarsi, come le deluse dei play off Chievo, Pordenone e Cittadella. Grandi deluse della stagione appena passata Salernitana e Pescara salvatasi solo all’ultimo tuffo.
La regione più rappresentata sarà il Veneto con Vicenza, Venezia, Chievo e Cittadella. Tre compagini per la Lombardia con Brescia, Cremonese ed il ritorno del Monza. Poche anche le regioni con due formazioni. La Toscana con Pisa ed Empoli; l’Emilia Romagna con Spal e Reggiana e la Calabria con Cosenza e Reggina. Poi molte squadre a rappresentare da sole la propria regione. Non ci saranno Sicilia ed Umbria che hanno visto rispettivamente la retrocessione di Trapani e Perugia. Torna la Puglia con il Lecce reduce comunque dalla massima serie.
La Serie B ebbe inizio nella stagione 1926-1927, anche se in realtà l’attuale denominazione risale alla stagione 1929-1930 quando nacque la Serie A a girone unico. Nel corso degli anni 30, la B venne divisa in due raggruppamenti ma fu un esperimento che ebbe vita breve. Il numero delle formazioni, fu inizialmente stabilito a 18, salito poi a 32 e ridisceso a 16. Solo nel dopoguerra venne ritrovata una certa organicità della categoria, inizialmente portata a 22 squadre e successivamente fissato a 20 squadre a fine anni cinquanta. Fu un format che durò oltre un quarantennio, fino alla stagione 2003-04 quando il caso Catania portò la B addirittura a 24 squadre dopo la riammissione dello stesso Catania e della Fiorentina.
Dalla stagione successiva il numero è calato nuovamente a 22 ed oggi è a 20, anche se si parla spesso di riforma volta a diminuire il numero delle squadre la Serie B da alcuni anni ha una formula del tutto particolare, modificatasi proprio negli ultimi anni.
Il girone a 20 squadre prevede la promozione diretta in Serie A delle prime due classificate. La terza squadra promossa, esce fuori dai play off che si disputano dalla terza classificata all’ottava. Terza e quarta sono direttamente in semifinale; quinta, sesta, settima ed ottava si sfidano in quarti di finale secchi in casa della meglio piazzata.
In questa stagione la classifica ha avuto la sua importanza, dal momento che lo Spezia da terza classificata è andata in A. Per la prima volta però, è arrivata in finale una ottava, qual’era il Frosinone. Nel caso di distacco di 15 o più punti (fino al 2017-18 erano dieci), nei confronti della quarta classificata, i play off non si disputano e la terza è direttamente promossa in A. Solo in un caso si è verificato questo meccanismo, nella stagione 2006-07 quando furono promosse Juventus, Napoli e Genoa.
Per quanto riguarda le retrocessioni, le ultime tre cadono direttamente in Lega Pro. La quartultima e la quintultima disputano i play out se il distacco è superiore a quattro punti. In caso contrario la quartultima è direttamente retrocessa. –
Simone Martini
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