La protesta
Nerazzurra e bianca, le maglie del Pisa sono sempre affascinanti
Moscardelli, scarpette al chiodo. Corrado: «Ricoprirà un ruolo di collante tra l’interno e l’esterno dello spogliatoio. Sarà prezioso anche in questa veste»
MONTECATINI
La tradizione della nerazzurra, il ritorno della bianca. Il Pisa presenta la prima e la seconda maglia ufficiali per la stagione 2020-2021, in attesa di mostrare la terza divisa verde, nella sede del ritiro dell’hotel La pace di Montecatini come primo abbraccio a distanza verso i tifosi dopo la sfortunata serata di Frosinone che mise fine al sogno playoff. Si riparte finalmente anche con un main sponsor che per tutto l’anno comparirà sulle maglie nerazzurre. Si tratta di Cetilar, presente a Montecatini con Carlo Volpi, di cui parliamo a parte, già presente nelle ultime sette partite del campionato concluso quasi un mese fa.
Il primo pensiero del presidente nerazzurro Giuseppe Corrado è per i tifosi: «Sappiamo che tenevano molto a vedere le nuove maglie e sappiamo soprattutto cosa vuol dire per loro la presentazione della squadra. Faccio una promessa: cercheremo di organizzare questo evento 48 ore dopo il via libera per la riapertura degli stadi, anche se non sarà una cosa semplice. Va bene anche a campionato già iniziato. Vogliamo riaprire lo stadio in sicurezza e c’è da capire come saranno riaperti gli stadi».
L’emergenza Coronavirus ha reso anomale le stagioni del calcio, ma il Pisa non molla e attraverso un video lancia queste nuove maglie che in sala sono indossate dai difensori Antonio Caracciolo, la bianca, ed Eros Pisano, la nerazzurra. «Abbiamo scelto loro perché sappiamo che piacciono molto alle donne di Pisa», scherza il presidente nerazzurro.
Quella nerazzurra mantiene le strisce oro e lo scudetto con la croce pisana come nella passata stagione, ma con strisce azzurre più larghe. Più innovativa la seconda maglia, che oltre al bianco presenta degli inserti verticali nerazzurri.
Corrado al termine della conferenza stampa parla a tutto tondo della squadra e del mercato. Intanto arriva la conferma che Moscardelli, in platea assieme a D’Angelo, Taddei, Gemmi e il nuovo preparatore dei portieri Pugliesi, resta a Pisa. Ma non in veste di calciatore.
L’attaccante romano infatti entra nello staff tecnico nerazzurro, come conferma lo stesso Corrado: «Sarà un nuovo collaboratore di D’Angelo, ricoprirà un ruolo prezioso di collante tra l’interno e l’esterno dello spogliatoio. Sarà prezioso anche in questa nuova veste» .
Inevitabile parlare di mercato partendo proprio da Michele Marconi, dopo le voci della scorsa settimana su una sua possibile partenza. «Ho letto un’intervista dove Marconi dice di trovarsi benissimo a Pisa, dico che vale lo stesso per noi. Inoltre con D’Angelo il suo rendimento è sempre stato ottimo, non solo qui a Pisa. Il suo contratto scade il prossimo 30 giugno e ne parleremo per tempo come facciamo con tutti».
Le priorità sul mercato? «Stiamo dialogando con l’Atalanta per Vido e Varnier, per il quale sono molto contento per la convocazione in Under 21. Conoscono bene il gruppo e sono due elementi giovani e di alto livello per la categoria».
Il presidente conferma di voler tenere i pezzi forti e inserire altri giocatori importanti: «Lavoriamo anche ai rinnovi di Gucher e Birindelli, che meritava anche lui la convocazione nell’under 21. Se, per fare un esempio, lo chiede la Juventus è un conto, se lo vuole il Chievo, che fa la B come il Pisa, resta qui. Noi i giocatori forti li vogliamo tenere e vogliamo cercare di prenderne altri bravi. Se guardate la nostra panchina negli ultimi mesi è una delle più forti della serie B. Arriveranno nuovi acquisti, ma tanti nomi usciti in questi giorni a noi non interessano».
Sogna di prendere un giocatore in particolare? «Sì, ma non lo dico. Voglio cercare di portarlo qui nei prossimi 10-15 giorni».
Per quanto riguarda il restyling dell’Arena Corrado è ottimista: «Puntiamo a presentare il Pef definitivo tra fine settembre e inizio ottobre. Dieci giorni in più o in meno non ci cambiano la vita».
Cambia invece molto se pensiamo a quanto le società hanno perso in termini economici e quanto perderanno nei prossimi mesi: «Il danno è stato piuttosto grosso, di alcuni milioni di euro soprattutto per quanto riguarda i mancati incassi allo stadio». —
Andrea Chiavacci
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