Gioco
Stefano Pucci, 8 Mondiali da delegato Fifa per il regista degli ultimi ritiri nerazzurri
Montecatini terme
Continua dunque questo stretto legame di collaborazione fra il Pisa Sporting Club, Montecatini e la San Marco Sport Events, società leader nell’organizzazione di eventi calcistici (tanto per citarne uno, Italia-Brasile a Londra). A capo di questa società c’è Stefano Pucci, uomo di calcio a 360 gradi, termale e bagnaiolo doc, cresciuto da dirigente, nel settore marketing della Fiorentina (la sua squadra del cuore) che ha instaurato, negli ultimi anni, un rapporto preferenziale col glorioso sodalizio della Torre pendente, tanto da curarne accuratamente la logistica dei i ritiri, relative amichevoli, e riportare il grande calcio all’Arena Garibaldi. Ciò avvenne per la precisione nell’estate del 2018 quando si registrò il tutto esaurito per la sfida tra l’lnter allora guidata da Luciano Spalletti ed i titolati campioni “ex sovietici” dello Zenith di San Pietroburgo. L’Arena quella sera respirò l’inebriante atmosfera del football internazionali.
Restando in clima da campionato del mondo e di storie, pochi giorni prima alla Kazan Arena nella fresca estate russa, l’arbitro iraniano Alireza Faghani col triplice fischio decretò la fine di Francia-Argentina, gara vinta dai transalpini al termine di incredibile battaglia di messicana memoria come testimoniò l’eloquente 4-3. Contemporaneamente Stefano Pucci, con un gesto ripetuto milioni di volte staccò il cronometro, dette un’ultima occhiata al campo e rientrò negli spogliatoi col suo tipico passo cadenzato. Quel triplice fischio segnava, di fatto, il termine di una luminosa carriera da coordinatore generale all’interno della Fifa. Otto campionati del mondo vissuti intensamente a bordo campo, a cominciare dall’esperienza di Firenze a Italia’ 90 a due passi da casa. Poi Dallas (1994). Tolosa (1998), Osaka/Kobe (2002), Stoccarda (2006), Port Elisabeth (2010), Porto Alegre (2014). In mezzo a questo lunghissimo viaggio durato ben 28 anni, tre Olimpiadi, qualche Coppa d’Africa, la Confederation Cup e tanto altro.
Senza contare il rispetto e la stima che questa figura a volte, schiva, ombrosa e spigolosa, quanto franca e genuina si è saputa conquistare in un ambiente così difficile, oltre all’amicizia di tecnici come il maestro Oscar Washington Tabarez, molto legato all’imprenditore e manager montecatinese. Di pari passo i successi professionali con la già citata San Marco Sport Events. – r. g.
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