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la ripresa 

Da domani via ai tamponi Tutti con le dita incrociate e il cassiere già piange

a.sc.
Da domani via ai tamponi Tutti con le dita incrociate e il cassiere già piange

Nella passata stagione esami e test sierologici sono costati al Pisa fra 100 e 150mila euro Ora i club di B temono che slitti l’inizio del campionato

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pisa

La breve estate senza tamponi nel naso e in gola, e senza testo sierologici, è finita per i nerazzurri. Oggi ultimo giorno di vacanza, stasera in 34 o giù di lì prepareranno le valige e poi tutti a Pisa, perché da domani inizierà la stagione 2020-21 con il primo giro di test e poi col trasferimento all’hotel La Pace di Montecatini.

I primi allenamenti saranno individuali perché solo il secondo tampone darà, da protocollo, il via libera al lavoro di gruppo. Il dottor Virgilio Di Legge e lo staff sanitario nerazzurro sono pronti a monitorare tutti, e il cassiere già si mette le mani nei capelli al pensiero di quanto costerà la prevenzione anti-Covid nella stagione che va ad iniziare.

Un calcolo prudente dei costi per le dieci partire giocate dal 20 giugno al 31 luglio scorso porta a 100-150mila euro già spesi dalla società per i vari esami, e nel 2020-21 la spesa settimanale e mensile - meglio non pensare a quella annuale, per la quale abbiamo millemila motivi per sperare che si tratti solo di un’ipotesi catastrofistica - potrebbe raddoppiare o quasi perché bisogna pensare anche alla squadra Primavera.

Il problema ovviamente non coinvolge soltanto il Pisa ma tutta la serie B, che da questo punti di vista avrebbe gli stessi costi della serie A ma solo una briciola dei suoi ricavi. E la sensazione di molti addetti ai lavori, seppure espressa solo a bassa voce e a taccuini chiusi se ci sono giornalisti nei pressi, è che la data prevista per l’inizio del campionato, ovvero il 26 settembre, difficilmente potrà essere rispettata.

Nei prossimi giorni, sperano i club, la Figc darà nuove indicazioni, più leggere da rispettare. E intanto tutti ma proprio tutti incrociano le dita: dei circa 700 giocatori della B più i tecnici, molti sono stati all’estero o almeno qualche volta in discoteca. Sono giocavi e sani, speriamo che siano anche statisticamente fortunati. — a.sc.

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