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Acciaiolo d’attacco, Campanile sarà mister e giocatore

Alessandro Marone
Acciaiolo d’attacco, Campanile sarà mister e giocatore

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FAUGLIA

Da bomber e capitano ad allenatore-giocatore, dal campo alla panchina. Nella stagione 2020/2021, la terza in gialloblu, Luca Campanile ricoprirà un doppio ruolo all’Acciaiolo: mister e giocatore.

Soluzione interna scelta dalla società in seguito alle dimissioni di Miguel Botticella: panchina al capitano.

Attaccante classe 1982, nella sua carriera da calciatore Campanile ha indossato anche le maglie di Collevica, Portuale Guasticce, Torre a Cenaia, Pro Livorno Sorgenti, Castiglioncello, Cecina, Figline Valdarno, Sesto Fiorentino, Borgo a Mozzano, Villa Basilica e Colle Val d’Elsa. «L’idea è quella di allenare e, quando dovesse esserci bisogno, sono pronto a scendere in campo - esordisce mister Campanile. - Ho conseguito il patentino da allenatore Uefa B nel 2014, ma ho continuato a giocare; avevo intenzione di iniziare ad allenare prima o poi e quando il patron Biasci mi ha formulato la proposta non ho potuto rifiutare. Si è presentata l’occasione giusta e ho deciso di accettare: conosco la squadra, l’ambiente, sicuramente è la società migliore per iniziare ad allenare».

Come vi siete mossi sul mercato?

«Siamo ripartiti da una buona base. La scorsa stagione è iniziata in modo tragico con la scomparsa di Nicola Fiorenzani (il giovane attaccante è morto a settembre in un incidente stradale) ed è stata caratterizzata da diverse difficoltà: nel finale ci sono state partite nelle quali avevamo a disposizione 13-14 giocatori. La stagione si è chiusa in anticipo, ma, tutto sommato, è stata positiva: al momento dello stop eravamo terzi. Siamo intervenuti un po’ in tutti i reparti. Tante conferme nel reparto difensivo, qualche pedina nuova a metà campo e davanti abbiamo messo dentro qualche gol».

Che calcio proporrà la sua squadra? Ha un modulo in testa?

«Da attaccante mi piace il 4-3-3, ma sono dell’idea che il modulo lo fanno i giocatori. Abbiamo intenzione di organizzare amichevoli, giocare alcune partite e capire che giocatori abbiamo a disposizione, le loro caratteristiche, poi faremo valutazioni anche riguardo al modulo da adottare. Ho in mente un calcio propositivo, un calcio che ci permetta di fare il nostro gioco sia in casa che fuori, senza paura e nel rispetto dell’avversario».

Qual è il vostro obiettivo stagionale?

«Fare un buon campionato, anche alla luce del buon piazzamento della scorsa stagione. Puntiamo a confermarci e ad entrare nei playoff. Ci sono tanti giocatori nuovi e vedremo come si integreranno. Sarà sicuramente una stagione delicata, particolare: dopo un lungo stop non si sa come si riprende e come reagiranno i giocatori. La voglia non manca, sono in contatto tutti i giorni con i ragazzi e non vedono l’ora di iniziare gli allenamenti». —

Alessandro Marone

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