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Pisa, trovare una punta potrebbe rivelarsi un gioco da... Ragatzu

Antonio Scuglia
Pisa, trovare una punta potrebbe rivelarsi un gioco da... Ragatzu

Il cagliaritano Daniele, fratello minore di Mauro che giocò all’ombra della Torre nel primo anno di Covarelli, potrebbe approdare alla corte di Luca D’Angelo

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Sta’ a vedere che finalmente la famiglia Ragatzu ci regala qualche sorriso. Nel 2005-2006 militava nel Pisa l’attaccante cagliaritano Mauro Ragatzu: era l’anno dei tanti allenatori, concluso fortunatamente con il gol di Eddy Baggio nel centesimo minuto o giù di lì del ritorno dei playout contro la Massese, in sospetto fuorigioco e con i pompieri in campo che spegnevano i seggiolini. Ragatzu, classe 1982, veniva dall’Andria e quello fu il suo ultimo campionato in terza serie: dopo Pisa andò in C2 e poi in D, dove peraltro ci furono due stagioni in cui segnò molto, 18 gol al Morro d’Oro e poi 14 al Rimini (dove lo allenava l’esordiente Luca D’Angelo). Nel Pisa però totalizzò solo una rete, e ricordiamo le sue lacrime per le occasioni sciupate nel derby di Lucca (9 ottobre 2005), comunque vinto grazie ai gol di Peluso e Pellecchia: finì 2-1 per i nostri, gol della bandiera rossonero di Carruezzo al 90’ su rigore.

Intanto cresceva il fratello di Mauro, Daniele, un piccoletto (172 cm) classe 1991 che tre anni dopo sarebbe stato tesserato dal Cagliari in A. Daniele lo abbiamo conosciuto da avversario con la maglia dell’Olbia: prima partita della stagione di serie C 2017-18, era il 28 agosto. Il Pisa era favorito per la promozione ma il campionato iniziò come sarebbe finito, con una sconfitta. Olbia-Pisa 1-0, rete di Ragatzu al 19’ pt con una bella girata di prima intenzione che non lasciò scampo a Petkovic. Ragatzu, uno dei numerosi prestito del Cagliari, avrebbe poi chiuso la stagione con ben 15 centri.

Ora il ventinovenne attaccante sardo, che nella passata stagione ha trovato pochissimo spazio nel Cagliari (13 presenze delle quali 11 da subentrato) che lo aveva finalmente ripreso dall’Olbia potrebbe arrivare proprio al Pisa: lo rivela il portale tuttopisa.it. Maran e Zenga lo vedevano poco, il nuovo tecnico Di Francesco lo vedrebbe ancora meno ed ecco che per lui si fa largo l’idea della cessione.

Naturalmente non è il solo profilo vagliato per l’attacco. Oltre ad attendere notizie sul possibile rinnovo del prestito di Vido, il club nerazzurro ha messo nel mirino diversi attaccanti centrali o esterni: i nomi noti (e verificati) sono Olivieri dalla Juventus, Palombi della Lazio (era alla Cremonese), Mazzocchi dell’Atalanta (che potrebbe ricomprarlo dal Sudtirol), Riviere del Cosenza. Per tutti, ovviamente, la concorrenza è folta ma quella Pisa in B è diventata una delle maglie più ambite.

Oggi intanto dovrebbero essere definiti gli ultimi dettagli del ritiro a Montecatini, dove il Pisa vuole capire se sarà disponibile (e soprattutto “protocollato”) l’impianto sportivo della Palagina o il Comunale. Tutto ok per la sistemazione alberghiera, ma per allenarsi, dopotutto, ci vuole anche il campo.

Panchine bollenti in B: a Empoli firma Alessio Dionisi che si è liberato dal Venezia, ma a Lecce salta il banco e il club esonera Fabio Liverani che era stato portato in Puglia da Meluso. È il primo atto della rivoluzione di Corvino che ha preso il posto dell’ex ds nerazzurro. —



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