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Pisa, conto alla rovescia: fra una settimana si parte Le incognite Vido e Varnier

Antonio Scuglia
Pisa, conto alla rovescia: fra una settimana si parte Le incognite Vido e Varnier

Prima di cercare altrove due titolari, i due atalantini hanno la precedenza Intanto, grazie al Monza, la nuova stagione inizia prima che sia finita la vecchia 

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Il campionato di serie B 2019-20 finirà giovedì 20 con Spezia-Frosinone, finale di ritorno dei playoff (all’andata lo Spezia ha espugnato Frosinone per 1-0) ma la stagione 2020-21 di fatto inizia già oggi, con il raduno del Monza di Berlusconi che, oltre a costruire una squadra stallare, vuol partire prima di tutti e possibilmente salutare la compagnia già il prossimo 7 maggio per volare in A.

Il Pisa, molto più modestamente, ripartirà intorno a martedì 25 : tamponi per tutti, vecchi e nuovi giocatori, e dal 26 il ritiro di Montecatini che dovrebbe durare fino al 5-6 settembre. Domenica 13 il probabile esordio in Coppa Italia, direttamente all’Arena nel secondo turno, ma non ci sono ancora notizie certe sulla data dei sorteggi.



Dopo il portiere Loria e l’esterno d’attacco Sibilli, le prossime mosse in entrata per la squadra di D’Angelo potrebbero riguardare il difensore della Caronnese Curci (che sarebbe la riserva naturale di Lisi) e il centravanti del Sudtirol Mazzocchi. La concorrenza è folta per entrambi ma il Pisa ha giocato molto d’anticipo e questo potrebbe rivelarsi decisivo. Riguardo a Mazzocchi in ogni caso c’è un aspetto particolare da considerare: i bolzanesi lo hanno riscattato dall’Atalanta che però ha il diritto di controriscatto. Potrebbe quindi esercitarlo e girare il giocatore al Pisa, insieme - si spera - a Vido e Varnier i cui nomi sono in cima alla lista dei giocatori desiderati dal club nerazzurro. La scelta sta a loro: da una parte viene loro prospettata una ricca serie B a Lecce o una chance in A a Crotone, rispettivamente, ma entrambi con gerarchie da scalare, mentre a Pisa il posto da titolari non sarebbe da conquistare ma solo da mantenere. Emmanuel Riviere piace eccome: il Pisa ha iniziato a corteggiarlo prima ancora del lockdown. E del Cosenza è stato osservato a lungo anche Machach. Ma è chiaro che i due piacciono anche ad altre squadre.

Quanto agli juventini Vrioni e Zanimacchia, il Pisa ovviamente non può garantire la qualifica di titolari: dovranno quindi scegliere se mettersi veramente in gioco approdando in nerazzurro. Fra i molti giocatori dati in prestito nella passata stagione, tre sarebbero già “accasati”: si tratta di Livieri, Maffei e Perazzolo destinati alla Pro Sesto. In via di definizione la cessione di Eusepi: il giocatore vuole rimanere all’Alessandria e l’Alessandria vuole lui. Però bisogna che questo matrimonio non sia celebrato usando i soldi del Pisa. Sul centravanti c’è anche l’Avellino.

Intanto Stefano Gori, passato alla Juve, si è appena operato alla spalla lussata e dovrebbe tornare in campo a ottobre: auguri sinceri di pronta guarigione.



Bruno Tedino è il nuovo tecnico della Virtus Entella: ieri l’annuncio ufficiale con «Un caloroso benvenuto da parte del presidente Gozzi e di tutta la famiglia Entella». Il tecnico, avversario del Pisa con il Pordenone neiplayoff di 4 anni fa, si è recentemente svincolato dal Teramo.

Lo stesso Pordenone ha ufficializzato ieri il prolungamento contrattuale di Attilio Tesser, con nuova scadenza giugno 2022.

Curiosa la situazione ad Ascoli. Così il patron Pulcinelli su pianetaserieb.it: «Probabilmente Dionigi sarà stato cercato da qualche altra società, dato che siamo nel momento clou del valzer degli allenatori, e ha conseguentemente provato a forzare la mano, creandoci un problema importante a livello di immagine. Ha destabilizzato un ambiente intero, siamo molto dispiaciuti di questo. A ogni modo, ripeto che Dionigi è il nostro allenatore, sono convinto che troveremo una soluzione».



Petroni non si rassegna alla retrocessione: ha appena presentato un nuovo ricorso al Collegio di Garanzia del Coni per la riammissione in serie B. Secondo i suoi legali, professori Enrico e Filippo Lubrano, il campionato cadetto 2020/21 dovrà essere, in base alla norma vigente, a 22 squadre e non a 20. Lo riferisce il Giornale di Sicilia. Ma intanto bisogna iscrivere la squadra (il 24 scadono i termini) e secondo Repubblica è iniziata la corsa contro il tempo per trovare una nuova proprietà. Fra le ipotesi fatte c’è anche quella di Andrea Bulgarella che però ha più volte smentito ogni interessamento. —

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