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Gyasi-gol: la meteora in nerazzurro a La Spezia è diventata una stella

Andrea Chiavacci
Gyasi-gol: la meteora in nerazzurro a La Spezia è diventata una stella

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Negli ultimi anni sono davvero tanti i calciatori con prestazioni deludenti in maglia nerazzurra che poi si riscattano altrove e segnano anche l’immancabile gol dell’ex. Uno degli ultimi ad iscriversi a questo club è stato l’attaccante dello Spezia Emmanuel Gyasi che domenica sera ha realizzato il gol decisivo nella finale di andata dei playoff vinta per 1-0 dalla squadra di Vincenzo Italiano a Frosinone per 1-0.

Gyasi era arrivato a Pisa, in serie C, nell’estate del 2014 in prestito dal Torino guidato all’epoca da due vecchie conoscenze come Giampiero Ventura, in panchina, e dal diesse Gianluca Petrachi.

A Pisa si riparte da Piero Braglia e Gyasi, all’epoca appena 20enne, vuole trovare spazio in una squadra che sulla carta punta a vincere il campionato.

Ma Braglia non lo considera molto e in totale gli concede 69 minuti in campionato e 26 in Coppa Italia, prima del suo ritorno alla base già nel mese di gennaio, totalizzando appena 3 presenze. Parte titolare solo a Savona e quando viene sostituito dopo 56 minuti, in cui si vede poco, da Giuseppe Giovinco, un gol e un assist quella sera, il Pisa sblocca l’incontro e vince 2-0.

Da quel momento si perdono le tracce di Gyasi che torna in campo nel finale della partita con la Spal a Ferrara che al suo ingresso in campo è bloccata sul risultato di partenza.

L’attaccante ghanese, ma nativo di Palermo, entra alla grande e regala a Paolo Rozzio l’assist per il gol partita. Non basta a Braglia e al Pisa. Gyasi torna alla base e inizia a girovagare in C: Mantova, Carrarese, Pistoiese, Sudtirol dove nel 2017-2018 arriva fino ai playoff.

Lo Spezia scommette su di lui e Gyasi in queste ultime due stagioni si impone come uno degli attaccanti esterni più imprevedibili. In questa stagione tra campionato, playoff e Coppa Italia segna 10 gol e confeziona 6 assist. Rispetto ad altri ex il suo gol “vendetta” non fa male al Pisa.

Lo scorso 29 giugno infatti in Spezia-Pisa, giocato a porte chiuse per le norme anti-Covid, Gyasi va in gol su assist di Ragusa ed esulta inginocchiandosi e alzando il pugno destro. Un gesto che è ormai tradizionale omaggio di tanti sportivi, su tutti Lewis Hamilton, al movimento per i diritti civili degli afro americani Black lives matter.

Quella serata non sarà felice per Gyasi, visto che Gori devierà sulla traversa un suo tiro ravvicinato e il Pisa riuscirà a ribaltare la partita con una doppietta di Marconi, due assist di Gucher, tornando a vincere a Spezia in B dopo 12 anni. Anche all’andata non andò meglio a Gyasi, che anzi fallì due volte il possibile colpo del ko ai danni del Pisa. Il conto delle due sfide dice 6 punti Pisa, 0 punti Spezia, 5 gol per i nerazzurri, tutti di testa, 3 per i bianconeri. Probabilmente Gyasi e i suoi compagni non hanno pianto quando proprio il Frosinone ha raggiunto il Pisa sull’1-1 nell’ultima giornata di campionato, evitando così un possibile scontro playoff con i nerazzurri beffati dalla classifica avulsa peggiore nei confronti dei ciociari e dell’Empoli. —

Andrea Chiavacci

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