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Rossi, l’appetito viene mangiando

A.M.
Rossi, l’appetito viene mangiando

Il portiere del Five to Five Asciano: «Abbiamo raggiunto  il massimo torneo regionale, il sogno sarebbe la B»

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san giuliano

Gabriele Rossi, portiere e capitano del Five to Five (promosso in C1) ripercorre con noi una stagione trionfale: «Prima dello stop avevamo inanellato un bel filotto di vittorie; il Covid ha interrotto la marcia. La svolta è stata lo scontro diretto contro il Monsummano: era una partita da dentro o fuori. Se avessimo perso il distacco dalla vetta sarebbe diventato consistente. Abbiamo disputato una grande partita (4-1) e abbiamo preso consapevolezza della nostra forza».

Molto bello il testa a testa con il Monsummano: alla fine promozione a braccetto.

«Credo che entrambe le squadre abbiano meritato la promozione. Prima dello scontro diretto loro avevano perso solo una gara e ne avevano vinte undici di fila. Penso che saremmo arrivati a pari punti all’ultima giornata, entrambe le squadre erano fiduciose: la gara con il Monsummano sarebbe stata bellissima da giocare e dall’esito imprevedibile».

Sei il portiere della squadra che ha la miglior difesa: 37 le reti subite dal Five. Merito dei compagni o delle tue parate?

«Il merito è della squadra. Nel calcio a 5 si difende tutti, se uno rimane su o non torna a dare una mano si creano situazioni di inferiorità numerica. Ha dato il suo contributo anche l’altro portiere Andrea Vicari, avere la miglior difesa è un traguardo al quale tenevamo particolarmente».

Sei anche il capitano e uno dei giocatori più esperti.

«Sì, sono uno dei più vecchi (ride, Rossi è classe ’86, ndr). Ci sono più leader nello spogliatoio, il capitano non è il solo. I ragazzi più giovani hanno ascoltato sin da subito i consigli, devo dire che ho dei compagni di squadra eccezionali».

Il prossimo anno sarà C1…

«Un ringraziamento e una dedica speciale per questa promozione va al presidente Giorgio Ciampi. Questa è la mia quinta stagione al Five e il secondo campionato vinto, dopo la promozione dalla D alla C2 nel 2015/2016. Il campionato di C1 è un bel banco di prova per tutti: società, allenatore, squadra. Il livello si alza, ci saranno giocatori ancora più forti, ma il Five vuole crescere e continuare la scalata. Abbiamo raggiunto il massimo campionato regionale partendo dalla serie D, il sogno sarebbe quello di raggiungere il campionato nazionale. Sono a disposizione del mister e pronto a confrontarmi con questa categoria: la carica c’è, non vedo l’ora di tornare in campo». —

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