Gioco
Fra tante lacrime di coccodrillo, quelle di Masucci sono lacrime di leone
La punta non ha ancora smaltito la tristezza per il rigore causato nel finale a Frosinone
il personaggio
È difficile consolare Gaetano Masucci, ma il club, i compagni e i tifosi coi stanno provando. Nell’ultima intervista stagionale, rilasciata sui canali ufficiali del Pisa, l’attaccante campano ha mostrato ancora tanta tristezza per il rigore causato nella gara di Frosinone, e la fortuna non gli ha voluto bene quando al 92’ha sfiorato il gol del 2-1.
Quel pallonetto con il Frosinone che sembrava non arrivare mai verso la porta poteva cambiare una stagione che resta comunque splendida, gli è stato fatto notare... «Purtroppo è così, - risponde Masucci. - È andata male, non meritavamo questo, dispiace, purtroppo non sono stato né bravo né fortunato».
Ci avremmo messo tutti la firma ad arrivare a giocarci i playoff col Frosinone fino al 95’… «Sì, quello sì, però… era giusto arrivare ai playoff, ce lo meritavamo».
Il suo giudizio finale? «Il voto alla squadra è sicuramente alto, alla mia stagione non lo so, adesso non sono lucido, preferisco non darlo. Ai tifosi un saluto e un grazie per tutto quello che hanno fatto, quando c’erano e quando non è stato possibile venire allo stadio. Grazie!».
Già a fine partita, al Benito Stirpe, Masucci aveva manifestato tutta la sua amarezza: è andato da tutti i compagni a chiedere scusa, a dire colpa sua. Alla fine è uscito dal campo praticamente in lacrime.
Ma colpa sua di cosa?, chiediamo. Masucci quest’anno ha firmato 26 presenze con 6 gol e altrettanti assist, ha tenuto in piedi l’attacco nei mesi in cui l’assenza per infortunio di Marconi minacciava di azzerare le potenzialità realizzative della squadra. Il suo rendimento è stato costantemente alto. E si è reso disponibile generosamente proprio nel finale della stagione, nonostante una distorsione al ginocchio rimediata nella vittoria casalinga con il Cittadella, aperta proprio da un rigore che si era procurato. Ora Masucci si godrà le vacanze con la famiglia. Ha ancora altri due anni di contratto con il Pisa e non è un mistero che chiuderebbe volentieri la sua carriera con la maglia nerazzurra: lo ha ribadito più volte anche il suo procuratore Danilo Caravello. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
