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«Loria è bravo, Pisa la sua grande chance»
Paolo Nicolato, ct della Nazionale azzurra Under 21, presenta il giovane portiere: lo seguiamo come Birindelli e Varnier
PISA
Il Pisa ha appena salutato Stefano Gori ed è pronto ad accogliere il suo erede Leonardo Loria. Il portiere cresciuto nella Reggina e maturato nelle giovanili della Juventus fino all’Under 23 di Pecchia ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2024 con il Pisa, entrando nell’operazione che portato Gori in bianconero. Segno che Gemmi, D’Angelo e la proprietà credono fortemente in lui dopo una stagione da 27 presenze, con tanto di vittoria in Coppa Italia di C e partecipazione ai playoff.
Pisa può essere la grande occasione per questo ragazzo alto 1,95 nato ad Erice il 28 marzo 1999.
Ce lo racconta il ct dell’Under 21 Paolo Nicolato, che lo ha fatto esordire nella nazionale Under 20 e lo ha convocato ai Mondiali del 2019 in Polonia quando gli azzurrini arrivarono fino alle semifinali, conquistando poi un quarto posto comunque positivo. Loria non è mai sceso in campo nella manifestazione iridata, ma ha fatto parte di un percorso piuttosto lungo con Nicolato. Il ct ci parla anche di altri giovani interessanti come Colpani, seguito dal Pisa, Birindelli e Varnier, e del contributo che la B sta dando alla Nazionale.
Nicolato, che portiere è Leonardo Loria?
«È un numero uno molto dotato fisicamente, copre bene la porta ed è sempre affidabile e concentrato. Un ragazzo di grande prospettiva e con qualità di primissimo livello. Come confermato nell’ottima stagione in serie C con la Juventus Under 23».
Ce lo descriva anche caratterialmente...
«Ha un carattere solare e si trova bene nel gruppo. Faceva parte, assieme a Plizzari e Carnesecchi, di quei portieri che hanno partecipato alla bella esperienza dei Mondiali Under 20».
Con voi che rendimento ha mantenuto?
«Buono, ha fatto diverse amichevoli ed aveva già vestito la maglia dell’Under 19. Io e lo staff ci siamo trovati bene con lui e continuiamo a seguirlo con interesse ora che siamo passati all’Under 21».
Pisa può essere la piazza giusta per Loria?
«Secondo me è un’ottima occasione per crescere ancora. Pisa è una piazza di tradizione e per Leonardo può diventare un’esperienza importante e prestigiosa, oltre che il trampolino giusto per la sua carriera. È giovane, ma l’esperienza tra i professionisti non gli manca. Non dimentichiamoci poi che ha giocato per anni in uno dei settori giovanili più importanti d’Italia».
La B è sempre una miniera di talenti: si sta imponendo anche un altro ragazzo che il Pisa segue da vicino, ovvero Andrea Colpani. Che giocatore è il centrocampista di proprietà dell’Atalanta?
«Colpani con noi ha fatto un percorso simile a quello di Loria. Ai Mondiali Under 20 ha dato un contributo importante. A Trapani ha mantenuto un rendimento alto, mettendo in mostra le sue qualità tecniche».
A Pisa ci sono anche Varnier e Birindelli…
«Birindelli è un ragazzo molto interessante che avevo già convocato ai tempi dell’Under 18 e che spesso abbiamo visto giocare. Di Varnier conosciamo tutti il suo percorso fatto anche di tanti infortuni. Lui ha già vestito la maglia azzurra e conosciamo bene il suo valore. Chi non è stato convocato ultimamente non deve mollare, ci può essere ancora spazio per tutti quei giocatori che stiamo prendendo in considerazione. Poi ovviamente ci sono ruoli più coperti rispetto ad altri».
Quali sono i giovani più interessanti della B?
«Sono talmente tanti che è difficile fare dei nomi su tutti. Noi seguiamo la B con grande interesse perché possiamo vedere all’opera tanti ragazzi che altrimenti trovano poco spazio in A. La B è un serbatoio fondamentale, che va un po’ in controtendenza rispetto agli altri campionati. Considerate che i tornei professionistici italiani hanno un’età media tra le più alte d’Europa e per noi è importante portare in Nazionale ragazzi che giocano con una certa continuità». —
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