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Pisa

No di D’Angelo alle sirene di Lecce e Spezia

Andrea Chiavacci
No di D’Angelo alle sirene di Lecce e Spezia

L’allenatore conferma: resto al 100% in nerazzurro Corrado ammette: eravamo convinti di andare ai playoff

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Smaltire in fretta la delusione per la beffa di Frosinone attraverso una gran voglia immediata di ripartire per una grande stagione di serie B. Con la speranza di ritrovare al più presto il sostegno del pubblico dopo l’emergenza Covid. Questo è il Pisa post-Frosinone. Le certezze sono tre: la voglia di una società che sta cercando di crescere un passo alla volta, il lavoro già iniziato da parte del diesse Roberto Gemmi sul mercato ed infine la guida sapiente di Luca D’Angelo in panchina. Il tecnico nerazzurro, che ha un contratto con il Pisa fino al 2021, allontana le sirene che arrivano da Lecce, squadra che oggi si gioca la permanenza in A, e da La Spezia, e in pratica conferma di voler portare avanti il progetto avviato all’ombra della Torre due estati fa. Un percorso iniziato quasi a fari spenti e che sta diventando sempre più ambizioso. «Al 100% resto a Pisa», ha detto D’Angelo a 50 Canale facendo tirare un sospiro di sollievo ai tifosi che vedono in lui l’uomo giusto per dare continuità ad una squadra che ha mostrato non solo carattere, ma anche idee di gioco precise.

Le partite dell’ultimo turno, che lo stesso D’Angelo aveva definito farsesche e con risultati scontati, e lo scotto pagato dalla classifica avulsa sono già alle spalle. Si riparte da quello che la squadra ha fatto nel girone di ritorno, 30 punti e 6 vittorie di fila in casa (in B non accadeva dal 1986-87), e soprattutto dopo il lockdown, quando il ritmo è stato più vicino a quello di una squadra che punta alla promozione diretta rispetto ad una che cerca di agguantare i playoff. D’Angelo è ovviamente deluso per come è finita, ma non ha rimpianti: «Ai ragazzi non posso rimproverare niente, ma solo ringraziarli per questa grandissima stagione. Certe delusioni aiutano a fortificare il carattere». Stavolta è lui a darsi un voto ed a darlo alla squadra: «Ci meritiamo entrambi un 7, che è il numero della posizione in classifica». Un modo per ironizzare sull’amarezza del nono posto, ma forse anche per dire che ci sono margini di miglioramento.

L’asticella si può ancora alzare. Di questo ne è consapevole anche il presidente Giuseppe Corrado, che non è stupito dal rendimento del Pisa: «Eravamo convinti di avere una squadra forte, con un allenatore capace ed una struttura organizzativa all’altezza della situazione. Un gruppo unito più che mai, capace di mandare in gol 20 giocatori diversi». Corrado parla di punti lasciati per strada nella prima parte di stagione, ma anche dell’orgoglio di aver portato avanti una linea ben precisa a partire dagli under: «Abbiamo inserito tanti giovani. La nostra età media è molto bassa e questo ci garantisce in un futuro roseo». Questo non significa che non ci sia un pizzico di amaro in bocca: «Non ci accontentiamo degli elogi, volevamo fare un passettino in più. Era alla nostra portata. Quando le cose vanno bene l’appetito vien mangiando ed eravamo convinti di poter andare ai playoff».

Il campionato di B 2020-2021, che prenderà il via sabato 26 settembre, si prospetta ancora più equilibrato e difficile. Ma per Corrado il Pisa è pronto a dare battaglia: «Abbiamo maturato esperienza e guardiamo al futuro con grande serenità e con la sicurezza di aver avviato un percorso di lavoro importante, con giocatori forti di nostra proprietà, un telaio organizzativo adeguato ed una direzione tecnica di spessore. Se facciamo un altro passo avanti stavolta potremmo gioire». —



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