Il Tirreno

Pisa

amarcord 

Fra i pochi precedenti c’è un fantastico 1-5 nel 2008

Simone Martini
Fra i pochi precedenti c’è un fantastico 1-5 nel 2008

Le squadra di Ventura annichilì gli avversari al Matusa  vendicando il 4-0 inflitto  dai ciociari al derelitto Pisa  di Toma due anni prima

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PISA

Gli incroci tra Frosinone e Pisa sono legati soprattutto a un paio di partite dall’indubbio sapore storico. La più recente delle due fu la vittoria dei ciociari nella semifinale playoff (25 maggio 2014) che spianò loro la strada per la promozione in B: 2-1 con reti di Ciofani per i locali, Kosnic per il Pisa e Paganini al 90’ ancora per i gialloblù. La gara d’andata era finita 0-0.

L’altra invece ha un gusto molto dolce. Nella stagione 2007-08, sotto la guida di Giampiero Ventura, in serie B, i nerazzurri dilagarono al “Matusa”, un 5-1 che non ammise discussioni e che annichilì la formazione laziale. La doppietta di Vitaly Kutuzov e i timbri di Emanuele D’Anna, Nacho Castillo e Luciano Zavagno chiusero ben presto la contesa. Il gol della bandiera per i laziali lo segnò Lodi.

Ma Pisa e Frosinone sono legati da alcuni aneddoti decisamente curiosi. Infatti in casa ciociara il terzo allenatore con record di presenze è Umberto Mannocci, storico giocatore ed allenatore del Pisa in diverse stagioni. Mannocci nacque a Livorno nel 1922 ed è scomparso nel 2004. Centrocampista con propensione al gol, in maglia nerazzurra ha ottenuto 16 reti in 101 presenze. Il suo esordio risale al 1939-40 nella gara casalinga contro l’Alessandria. Rimase al Pisa fino al termine della stagione 42-43 sempre in B, poi molta serie A col Livorno e con la Sampdoria. Il suo esordio da tecnico avvenne ancora una volta a Pisa nella stagione 56-57: in Promozione sotto la guida del giovane Mannocci il Pisa vinse il campionato, tornando in IV serie e vinse anche l’anno successivo riassaporando per lo meno la serie C. Arrivò ad allenare anche la Lazio in A dopo che aveva guidato il Messina dalla B alla A. Mannocci tornò al Pisa nel ’70-71 in B ma non riuscì ad evitare la retrocessione in C. Poi arrivò a Frosinone nel ’78-79 in D dove rimase alcune stagioni, contribuendo a gettare le basi della squadra che poi centrò il salto nei professionisti. Le panchine in nerazzurro sono 172, uno dei tecnici più presenti di sempre. A Frosinone, come detto, è il terzo con 120 panchine dietro al mito di casa Alberto Mari a 159, tallonato da Stellone a 158.

Sono otto i precedenti tra le due squadre, tutti al Matusa e tutti nel terzo millennio: i nerazzurri infatti non sono mai scesi al nuovo stadio Benito Stirpe inaugurato nella stagione 2017-18 di serie B. In tutto sono due le vittorie nerazzurre, quattro i successi dei ciociari (il più umiliante per i nostri colori fu un 4-0 contro il Pisa di Toma nel 2005-06) e due i pareggi. L’ultima sfida, terminata 0-0, risale al campionato 2016-17. —

Simone Martini

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