Sicurezza
Sogno playoff, la super sfida di due nerazzurri
Gucher e Soddimo hanno raggiunto la promozione in A proprio con il Frosinone: domani ci tornano da avversari
PISA
Crescere calcisticamente ed umanamente, vincere e lasciarsi in un modo che non avresti voluto. E poi ritrovarsi da avversari nella sfida che vale una stagione sia per il Frosinone che per il Pisa, arrivato a giocarsi il sogno playoff proprio allo stadio Stirpe. È questo il destino comune di Robert Gucher e Danilo Soddimo, che domani sera sfideranno il loro passato. Tra gli ex in casa Pisa c’è anche Gaetano Masucci, che però è stato in Ciociaria troppo poco rispetto agli altri due.
L’AUSTRO-CIOCIARO
Robert Gucher è stato letteralmente adottato dalla città di Frosinone fin dal suo arrivo nel 2008 a soli 17 anni. Per tutti i tifosi gialloblù è l’austro-ciociaro perché ci ha messo un attimo ad imparare il dialetto e ad ambientarsi con la città. Nove lunghi anni, a parte una parentesi al Genoa ed una al Kapfenberg nella sua Austria, in cui è cresciuto come calciatore e come uomo. Determinante nel 3-5-2 di Stellone che costruì un gruppo unito che ricorda un po’ quello che Robert ritrova oggi a Pisa. Diventa una delle anime del gruppo ed un grande amante della carbonara, soprattutto quella del ristorante Selleri. Poi c’è il campo: promozione in B nel 2013-2014 e poi nella stagione successiva il sorprendente salto nella massima serie. Gucher è il capitano di quella squadra che per la prima volta gioca nella massima serie e conquista il suo primo storico punto in casa della Juventus. Durante la trasferta di Udine, Gucher si ritrovò 50 tifosi austriaci con le bandiere del Frosinone a fare il tifo per lui. Qualcosa di simile a quanto accaduto con il Pisa a Trieste quando amici e familiari si vestirono di nerazzurro per festeggiare il gol di Robert alla Triestina che certificò la promozione in B il 9 giugno 2019. Nel gennaio 2017 Gucher non trova l’accordo per il rinnovo del contratto e lascia con un po’ di amaro in bocca nei confronti del presidente Maurizio Stirpe. Ma in Ciociaria giurano che domani i due si abbracceranno. Dopo la parentesi amara di Vicenza, Gucher è diventato un pilastro del Pisa di D’Angelo. Grande il feeling con i tifosi nerazzurri, a cui Gucher ha dedicato martedì un post sui social con le foto del “serpentone” che ha scortato la squadra allo stadio prima di Pisa-Ascoli. Un giocatore che non puoi non amare. A Frosinone, come a Pisa.
SODDIMO, CLASSE E GRINTA
Altro punto di riferimento in campo e nello spogliatoio di Frosinone è stato Danilo Soddimo. Là lo descrivono come un ragazzo di una simpatia travolgente ed anche qui a Pisa ha subito fatto gruppo in questi pochi mesi. Molto legato alle sue origini romane, è cresciuto nel quartiere di San Basilio, Soddimo in campo è un mix tra qualità e voglia di dar battaglia sempre. Uno che si esalta con il pubblico caldo e sa come farsi rispettare. Ce lo ricordiamo bene proprio nelle partite tiratissime con il Frosinone nella stagione 2013-2014 quando le squadre lottavano per la promozione in B. All’Arena rimediò anche un cartellino rosso alla seconda di campionato. In sei anni Soddimo ha conquistato una promozione in B e due in A coprendo praticamente tutti i ruoli di centrocampo e trequarti per un totale di 157 presenze, 12 gol e 19 assist. Durante la seconda stagione nella massima serie, prima Longo e poi Baroni lo impiegarono poco e Soddimo decise di andare a Cremona a gennaio del 2019. Dopo un anno il passaggio al Pisa dove ha ritrovato proprio Gucher. Ora il sogno di entrambi è quello di ripetere in nerazzurro quanto fatto in Ciociaria. —
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