Gioco
Il presidente Gradassi: in arrivo alcuni giovani di qualità Speriamo di tenere Caponi
PONTEDERA
Dopo tanti anni come socio del Pontedera, Piero Gradassi, 79 anni, nativo di Palaia, è diventato presidente del club granata dopo le dimissioni di Boschi e Tagliagambe. Gradassi alla presentazione dei nuovi soci è stato il più acclamato dai tifosi. Una grande soddisfazione, ma anche una grande responsabilità.
Presidente, come è nata questa nuova avventura?
«Sono un presidente apprendista. È stato il sindaco Franconi a convincermi. Mi telefonava tutte le sere ed alla fine non ho potuto dire di no. Non avrei mai pensato di ricoprire questo ruolo, ma è una scelta che ho fatto volentieri. Mi dispiaceva buttar via quanto di buono fatto in questi anni dal Pontedera».
Ci sono altre novità all’orizzonte?
«La società dovrebbe restare questa. I nuovi soci li conosco da tempo, poi sono rimasti anche Stefano Lucchesi e Simone Di Bella che avevano dato le dimissioni. Ci siamo trovati a cena poche sere fa e mi sembra che ci sia entusiasmo da parte di tutti con idee nuove e personaggi nuovi».
Le prossime tappe?
«Ora dobbiamo fare l’iscrizione al campionato entro il 5 agosto. Ci sta seguendo l’avvocato Bargagna e ci darà una mano anche Barachini per la fidejussione. Siamo pronti a ripartire».
Quali sono gli obiettivi del Pontedera?
«Ripartiamo con i piedi per terra, ma decisi a far bene. Faremo una squadra puntando su 5-6 giovani importanti. L’obiettivo di partenza resta la salvezza. Poi se le cose prenderanno la piega giusta vedremo cosa fare».
Proprio l’ambizione di provare a fare qualcosa in più è quello che è mancato in questi anni?
«La squadra ha fatto dei buoni campionati. Nell’ultima stagione se sapevamo che Mannini rescindeva non avremmo ceduto Calcagni».
Dopo gli arrivi di Catanese e Vaccaro quali saranno i prossimi colpi di mercato?
«Per il mercato abbiamo massima fiducia in Paolo Giovannini. Gli abbiamo dato il budget giusto per centrare i nostri obiettivi».
Caponi resterà al Pontedera?
«È quello che speriamo tutti. Da parte nostra c’è la massima disponibilità, ma per forza non tengo nessuno. È sicuramente una bandiera ed ha sempre dato tanto al Pontedera. Dipende tutto da lui, credo comunque che ci siano i presupposti per andare avanti insieme».—
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