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Pisa-Ascoli (ore 21), i tifosi chiedono un grande match e scortano la squadra

Antonio Scuglia
Pisa-Ascoli (ore 21), i tifosi chiedono un grande match e scortano la squadra

Battere i lanciatissimi bianconeri significherebbe rientrare con prepotenza nella lotta per gli spareggi. Assenze pesanti in attacco, ma rientra Pinato

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L’ultimo Pisa-Ascoli all’Arena fu a porte chiuse, come stasera (ore 21, diretta su Dazn): era l’estate del 2016, in pieno marasma societario lo stadio era stato dichiarato inagibile e da Empoli ci avevano sfrattato.

Il Pisa vinse, a fine gara Gattuso e i giocatori salirono i gradoni della curva Nord, si affacciarono e videro migliaia di tifosi assiepati, che avevano cantato da fuori per tutta la partita senza poterla vedere.



Stasera la chiusura agli spettatori fa parte delle misure anti-Covid e i tifosi in qualche modo ci saranno lo stesso: gli ultras della curva Nord hanno invitato tutti a presentarsi, nel pre-partita, per ringraziare il mister e i ragazzi della preziosa salvezza ottenuta, e per incitarli ad ottenere comunque il massimo delle due ultime gare di campionato, «a partite da quella, per noi importantissima, con l'Ascoli». Non ci saranno ritrovi davanti all'hotel o allo stadio: i tifosi sono invitati a presentarsi in motorino e ad aspettare il passaggio del pullman nerazzurro lungo il percorso dall’Ac Hotel all'Arena Garibaldi. Indicativamente, dalle ore 18.50, nella zona tra il distributore e la rotonda. «Al passaggio del mezzo, faremo corteo e scorta in movimento. Quando il pullman raggiungerà l'Arena, il corteo si scioglierà spontaneamente».

La gara di stasera per i tifosi è importantissima, per via della storica rivalità con i bianconeri. Ma è importante anche per la squadra: se il Pisa vince, torna in pienissima corsa per i playoff.



L’impresa non è facile: l’Ascoli di Dionigi, oltre a schierare un attacco da paura (Ninkovic e Scamacca sono da serie A, non da B) è una squadre brillante e cattiva. E forse se questo mister fosse arrivato l’estate scorsa invece di fare la fila dietro Zanetti, Stellone e Abascal, all’Arena non cercherebbe i punti per l’aritmetica salvezza - che ha comunque già quasi in tasca: l’ultima gara sarà in casa con un Benevento non troppo affamato - ma per ben altri obiettivi.

Il Pisa ritrova Pinato dopo la squalifica ma deve fare a meno di Belli e Vido (per lui un risentimento muscolare alla coscia destra accusato nella rifinitura di venerdì scorso a Cosenza), e Masucci sarà impiegato solo se sarà assolutamente necessario. Nella squadra c’è molta voglia di rivalsa dopo la sconfitta con il Cosenza: stasera sarà tutto fuorché una “gara di fine stagione”.

Nell’Ascoli (3-4-1-2) mancheranno gli squalificati Rosseti e Beretta. Sulla trequarti Morosini appare favorito su Eramo.

Il tecnico dei marchigiani ha presentato la sfida ieri sui canali ufficiali del club: «Il Pisa pensa all’obiettivo prefissato dei playoff, è una squadra guidata da un allenatore che sta facendo un ottimo lavoro. Finora abbiamo affrontato squadre che avevano obiettivi importanti da raggiungere e anche domani sarà così, si tratta di un’altra sfida proibitiva sulla carta, quindi dobbiamo avere la lucidità e l’attenzione alta per tutti i 90’. La squadra ha capito che non può permettersi cali di concentrazione, neanche di 2’. Solo se siamo sempre concentrati riusciamo a portare a casa il risultato».

Probabile un po’ di turnover rispetto alla partita di venerdì scorso (rimonta da 0-2 a 2-2 col Pordenone): «La squadra ha bisogno di recuperare, come in tutte le altre partite ravvicinate è normale che ci saranno dei cambiamenti, c’è gente che ha bisogno di rifiatare. I ragazzi sanno bene che non deve mai emergere l’io ma il noi, hanno fatto loro questo concetto, recependolo alla perfezione e questo mi dà la certezza che anche domani chiunque scenderà in campo farà la sua parte».



Nell’edizione di ieri abbiamo riferito di una mail che accusa la Juve Stabia di pagamenti in nero ai tesserati e ai dipendenti, addebito peraltro respinto dal patron campano Manniello. Intanto ha drizzato le orecchie il presidente del Cosenza Eugenio Guarascio: «Vogliamo che su questa vicenda venga fatta chiarezza in questa stagione per garantire la regolarità del campionato – ha detto a TuttoMercatoWeb –. Al di là dell’aspetto che mi riguarda in quanto competitor, bisogna dare risposte in tempi brevi, per evitare di falsare la competizione». —
 

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di Redazione web