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L’Ascoli di Dionigi: un attacco stellare, ma in difesa a volte concede troppo

Andrea Chiavacci
L’Ascoli di Dionigi: un attacco stellare, ma in difesa a volte concede troppo

La squadra bianconera ha decisamente cambiato marcia con il suo quarto allenatore di questa stagione

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PISA

Quella dell’Arena sarà la sfida tra due delle squadre più in forma dopo il lockdown. L’Ascoli ha conquistato 14 punti come il Pisa in questo mese e mezzo, ma lo ha fatto con un percorso completamento diverso rispetto a quello dei nerazzurri.

CON DIONIGI IL CAMBIO DI PASSO

L’approccio era stato dei peggiori visto che il progetto tecnico del giovane allenatore spagnolo Guillermo Abascal è naufragato dopo le sconfitte casalinghe contro Cremonese e Perugia. A quel punto la proprietà si affida a Davide Dionigi che diventa il quarto allenatore della stagione, visto che in precedenza erano saltati Paolo Zanetti, due volte, e Roberto Stellone. Dionigi esordisce perdendo a Venezia per 2-1 nonostante la buona prestazione. La squadra a quel punto si trova a rischio retrocessione diretta. Da lì in poi però la musica cambia. Dionigi punta subito su un 3-4-1-2 che riporta equilibrio dopo il 4-3-3 confusionario di Abascal. L’Ascoli ferma sull’1-1 il Crotone, poi centra 4 vittorie di fila contro Cosenza, Salernitana, Empoli e Cittadella. Con il Pordenone, altra big del torneo, l’Ascoli ha pareggiato 2-2 al Del Duca rimontando due reti di svantaggio. Sugli scudi il 25enne serbo Nikola Ninkovic autore di una doppietta: una vittoria avrebbe cambiato lo scenario della sfida di questa sera visto che l’Ascoli si sarebbe trovato a –2 dal Pisa. Dionigi comunque si presenta a Pisa con la media super di 2 punti a partita in queste 7 giornate.

LE STELLE E I DIFETTI

Per Ninkovic sono 9 gol in campionato, oltre a ben 9 assist, come il compagno di reparto Gianluca Scamacca ex talentino di Roma e Psv Eindhoven, attualmente di proprietà del Sassuolo. Un attacco pesante, Scamacca è 1,95, ma al tempo stesso mobile, completato da Marcello Trotta, 5 gol in campionato, arrivato a gennaio dal Frosinone. I gol della squadra sono 48, uno in più del Pisa. A centrocampo c’è anche un ex campione d’Italia come Simone Padoin, ma l’anima del gioco è Michele Cavion che decise la gara di andata vinta per 1-0 dall’Ascoli. Cavion potrebbe diventare un uomo mercato visto che piace molto al neopromosso Monza. Sulla trequarti Leonardo Morosini porta fantasia, anche se non va dimenticato Mirko Eramo, mentre in difesa il capitano Riccardo Brosco è cliente ruvido ed esperto.

La stella però è Andrew Gravillon, difensore arrivato in prestito dal Sassuolo, che ha un valore di 4 milioni di euro. Davanti al portiere Leali però la squadra balla visto che è la quarta peggior difesa del torneo con ben 53 gol subiti. Nonostante l’ottimo lavoro fatto da Dionigi l’Ascoli è andato sotto le aspettative di inizio stagione. Grazie al bel mese di luglio la salvezza è a un passo, ma nonostante i 46 punti non è ancora raggiunta. —

Andrea Chiavacci

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