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Il dolce o l’amaro nel finale? La classifica ne risente...

Massimo Berutto
Il dolce o l’amaro nel finale? La classifica ne risente...

Sono otto le gare decise appena prima del fischio finale: dopo il 90’ il Pisa ha guadagnato 6 punti in tre partite, ma ne ha persi 7 in cinque altre occasioni

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Dulcis in fundo o il veleno nella coda? L’ago della bilancia dei minuti di recupero oscilla continuamente fra due sentimenti contrastanti. Per il Pisa indimenticabili gioie si alternano ad indigeste delusioni. Complessivamente dopo il 90’lo Sporting Club ha guadagnato 6 punti in 3 gare (prevalendo sullo Spezia, a Cremona e ai danni del Pescara), ma ne ha persi 7 in 5 incontri (pareggiando a Chiavari e con la Juve Stabia, e perdendo 2 volte davanti all’Empoli ed una a Crotone).

MAI RIMONTE NERAZZURRE

A Chiavari per la seconda volta il Pisa è stato rimontato. In 3 occasioni aveva messo la freccia sulla linea del traguardo e in altrettanti casi è stato superato. Otto le gare decise quasi sul triplice fischio. Curiosamente in nessun caso è stato il team di Corrado a pareggiare in extremis (con lo Spezia al 2-2 è seguito il vantaggio).

PUNTI E MORALE

Il Pisa in 5 occasioni si è fatto perforare sul filo di lana e in 3 ha colpito, quindi moralmente ha subìto molto di più di quanto abbia realizzato. In realtà nella logica dei punti (e in particolare dei 3 in palio per ogni successo) la perdita è di appena una lunghezza, perché ovviamente pesano di più i gol incassati quando si è in vantaggio (come a Chiavari e con la Juve Stabia) o realizzati sul risultato di parità (in ben 3 partite), perché fanno svanire o materializzare 2 punti in un colpo solo, mentre le tre sconfitte rimediate in dirittura di arrivo gravano sul morale ma costano solo un –1 ciascuna. Inveve negli scontri diretti perdere un pareggio nel finale significa anche consegnare 2 punti in più agli avversari.

VANTAGGIO PER LA SALVEZZA

I successi regalati a Cremona dal gol di Pisano e ai danni del Pescara dalla rete di Soddimo sono stati sottratti a concorrenti (impreviste) per la salvezza. Ad esempio gli abruzzesi, se avessero conservato il pari all’Arena, adesso non sarebbero in zona playout, ma a quota 42 e non si troverebbero a –6 dai nerazzurri, bensì a –3 (il Pisa sarebbe infatti a 45). È anche vero però che, se i rossocrociati avessero battuto la Juve Stabia, ora avrebbero la compagine campana a –12 invece che a –9, quindi già matematicamente dietro.

HANDICAP VERSO L’EMPOLI

Se l’Empoli per due volte non avesse sorpassato i nerazzurri all’ultima curva, ora avrebbe 4 punti in meno e il Pisa 2 in più. In soldoni i nostri sarebbero ottavi a 49, gli azzurri avrebbero 44 punti. Inoltre la classifica avulsa, in caso di arrivo a pari punti all’ottavo posto, qualificherà i fiorentini. —

Massimo Berutto

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