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Pisa

Quel maxi abbaglio di Illuzzi e il rosso non dato a Paolucci

Andrea Chiavacci
Quel maxi abbaglio di Illuzzi e il rosso non dato a Paolucci

Per la scarpata contro il volto di Vido l’arbitro ha ammonito erroneamente  Chiosa invece di estrarre il secondo giallo per il capitano della Virtus Entella

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Dopo l’ennesima beffa post novantesimo il Pisa porta a casa da Chiavari un 1-1 amaro, si lecca le ferite e può anche recriminare. E con tutte le ragioni del caso. Se è vero che la squadra di D’Angelo ha avuto un po’ il braccino corto nel finale, dopo aver contenuto bene una Virtus Entella che in casa ha conquistato 30 punti, va detto che per la seconda volta nel giro di tre giorni i nerazzurri hanno subìto un evidente torto arbitrale.

IL DANNO

Se a Trieste Sozza di Seregno non se l’è sentita di fischiare un rigore per una netta spinta nell’area del Pordenone ai danni di Eros Pisano, a Chiavari l’arbitro Lorenzo Illuzzi di Molfetta ha preso un autentico abbaglio al 28’ della ripresa dopo aver fischiato un fallo per una scarpata di Paolucci sul volto di Vido. Il capitano della Virtus Entella era già ammonito e il direttore di gara invece di estrarre il secondo giallo e allontanarlo dal campo ha ammonito Chiosa, che era a due passi dall’azione ma non aveva fatto niente di particolare. Una svista che ha penalizzato un Pisa che poteva giocare in superiorità numerica l’ultima parte di gara. Inoltre c’è stata disparità di trattamento nelle ammonizioni, film già visto a Empoli, con il Chievo Verona e soprattutto a Crotone, con il giallo a Lisi nel primo tempo apparso esagerato. Ci può stare l'ammonizione a Soddimo (salterà il Trapani) ma la mano poteva essere più dura anche con i padroni di casa che sono apparsi nervosi fin dall’inizio, con l’allenatore Boscaglia ammonito dopo poco più di 20 minuti per proteste.

LA BEFFA

Questo non deve far distogliere l'attenzione dall’ennesimo risultato cambiato nei minuti di recupero. Vero è che il Pisa in tre occasioni ha vinto le partite dopo il novantesimo e il saldo punti nel recupero è in perfetta parità, ma non è un caso se per un motivo o per un altro la distrazione sia sempre dietro l’angolo. La squadra in totale ha perso 18 punti da situazione di vantaggio iniziale e ne ha guadagnati 12 dopo esser andata sotto. Qualcosa da registrare c’è e sul gol di Pellizzer si poteva evitare di lasciare troppo spazio a Dezi per il cross. Mister Luca D’Angelo però fa bene a guardare alla prestazione che nel complesso è stata positiva: «Peccato, hanno fatto gol alla seconda occasione che gli abbiamo concesso. Bisogna accettare il punto e non dobbiamo pensare di essere diventati imbattibili». D’Angelo ha visto nella squadra il piglio giusto su un campo in sintetico, e inoltre abbondantemente inzuppato d’acqua prima della gara e all’intervallo. Per la prima volta D’Angelo non ha fatto tutte e cinque le sostituzioni, i crampi di Benedetti probabilmente hanno cambiato i piani del finale, ma il tecnico ha sottolineato ancora una volta l'apporto dei giocatori entrati a gara in corso e di non soffrire troppo la stanchezza per le tante gare ravvicinate: «Abbiamo una rosa ampia e ci sarà tempo per recuperare in vista del Trapani. Non è un problema».

FINALMENTE VIDO

Una delle note positive della partita in Liguria arriva sicuramente dal gol di Luca Vido, che non segnava dal 29 febbraio e che ha messo in rete dopo un bellissimo passaggio di Gucher al termine di un’azione da manuale avviata da Lisi e proseguita da Birindelli. Per l’attaccante di proprietà dell’Atalanta il secondo gol da gennaio a oggi non porta tre punti come contro il Perugia. «L’azione del mio gol la proviamo spesso in settimana e stavolta è andata bene. Peccato per la beffa, anche loro hanno fatto un bel gol, ma noi meritavamo di più», ha detto Vido. —

Andrea Chiavacci

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