Pisa: bel gioco a Trieste ma ora serve soltanto fare punti per la tranquillità
Mettere sotto la corazzata Pordenone sul piano delle occasioni non è bastato per muovere la classifica. Prima bisogna salvarsi, poi si penserà ad altro
Pisa
A cinque giornate dalla fine - e paradossalmente dopo una gara giocata col piglio della grande sul campo della terza in classifica - il Pisa si trova in una situazione stranissima: si trova a un solo punto dai playoff ma non è ancora salvo, anche perché dietro tutti corrono come matti e due squadre hanno mollato. Benevento e Livorno, uno già in A e uno già in C, da una settimana rischiano di diventare incolpevolmente bancomat per gli avversari più affamati.
Ora, i tifosi più giovani ritengono che parlare di salvezza sia roba da dinosauri: la squadra gioca bene, la classifica è più che confortante. Ma chi di noi era a Salerno 26 anni fa o all’Arena per Pisa-Brescia 11 anni fa, se comincia a pensare a calcoli e tabelle rischia di non dormire. Insomma: facciamo qualche punto ancora con la mentalità della neopromossa e solo dopo sarà giusto pensare che si può vedere il Pisa in campo dopo il 31 luglio.
Mancano cinque partite: la prossima è già domani, sul terreno sintetico di un’Entella sconvolta per il far west di Castellammare di Stabia (ne parliamo in questa stessa pagina) e che a sua volta necessita di punti per archiviare la pratica-salvezza.
Fra i prossimi avversari, che al Menti hanno creato e sciupato una quantità industriale di occasioni da rete e alla fine sono stati raggiunti su rigore, mancheranno i due squalificati Coppolaro e Crimi; il Pisa dovrà fare a meno degli acciaccati Masucci e Belli, ma recupererà Pinato dall’infortunio e tornerà dalla squalifica Caracciolo, leader della difesa.
La sfida è impronosticabile, anche se i bookmaker vedono i liguri in netto vantaggio : la loro vittoria paga intorno a 2.30 volte la osta, quella del Pisa 3.70. In realtà, al Comunale di Chiavari peserà più di tutto la rispettiva capacità di recupero fisico delle squadre dopo due gare impegnative e tiratissime come quelle di venerdì scorso. È vero che il Pisa ha giocato due ore e mezza dopo, ma i biancazzurri hanno pur sempre dovuto correre sotto il sole pomeridiano di Stabia.
Ieri intanto sono arrivate le decisioni del giudice sportivo. Nessun giocatore squalificato fra i nerazzurri, ma due giornate al ds Roberto Gemmi «per avere, al 21’ del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale rivolgendo agli ufficiali di gara un epiteto offensivo» e una al team manager Ivan Sarra «per avere, al 28’ del secondo tempo, proferito un'espressione blasfema». Se teniamo conto che in Juve Stabia-Entella hanno dato due giornate al tecnico stabiese D’Inverno, collaboratore di Fabio Caserta, che si è fatto qualche decina di metri di corsa per andare ad afferrare per la gola un giocatore avversario (lasciamo perdere il “dopo” che sarà materia più penale che calcistica), ci rendiamo conto che qualcosa non torna, in un sistema nel quale una mala parola pesa come un gesto violento.
Di sicuro a Trieste l’arbitro Sozza non ha voluto bene al Pisa, che si è sentito trattato come se dovesse scontare qualcosa senza sapere nemmeno cosa. A proposito di arbitri, sono arrivate le designazioni per domani: Virtus Entella-Pisa è stata affidata al signor Illuzzi di Molfetta, assistenti Bercigli e Affatato, quarto ufficiale D’Ascanio.
Al di là delle considerazioni ambientali, Entella-Pisa sarà sicuramente una gara interessante. Boscaglia per il suo 4-3-1-2 dispone di diversi giocatori in grado di fare girare bene la palla, così come il Pordenone che venerdì abbiamo molto apprezzato nella fase iniziale dei due tempi, e la rapidità negli scambi può diventare un brutto cliente per la retroguardia pisana, più fisica che veloce. I nerazzurri d’altra parte fanno forse meno passaggi, e meno precisi, ma hanno la capacità di puntare subito la porta, e se Marconi sta bene è fuori categoria. Ottime a Trieste anche alcune giocate di Vido; gli è mancato il guizzo vincente per concretizzarle, ma c’è andato vicinissimo più volte. —
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