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Parapiglia in Juve Stabia-Entella indaga la Procura della Repubblica

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chiavari

Rissa dopo Juve Stabia-Entella, le carte finiscono in Procura (quella della Repubblica, non solo la Procura federale) dopo che Mauro Coppolaro, calciatore ventitreenne dell’Entella, è finito in ospedale. Lo riferisce l’Ansa.

Se sul campo liguri e campani si erano spartiti i punti (1-1 al 90’ senza troppe emozioni calcistiche a parte i numerosi gol sbagliati dall’Entella), è il dopo partita ad aver lasciato gli strascichi maggiori .

Tutto nasce sul campo con uno scontro di gioco sfociato in lite tra Coppolaro (Entella) e Canotto (Juve Stabia) ambedue espulsi al 54’. Nella rissa vengono coinvolti anche gli staff delle due squadre prima che venga riportata la calma.

Finita la partita, Coppolaro e Canotto si incrociano di nuovo e vengono separati da un vice questore in servizio sul campo. I due - secondo la ricostruzione della polizia - vengono raggiunti da un membro dello staff di Caserta, Pasquale D’Inverno, che dà uno spintone al poliziotto per poi raggiungere Coppolaro con un pugno al volto. L’uomo, continua l’Ansa, è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale.

Coppolaro a sua volta uscendo avrebbe provocato danni alla porta dello spogliatoio e la sua posizione è al vaglio della Procura per l’ipotesi di danneggiamento aggravato. Tutte le carte sono state trasmesse alla procura di Torre Annunziata. In corso anche una valutazione sulla condotta di un altro tesserato della Juve Stabia, un addetto alla sicurezza.

Coppolaro, accompagnato in ospedale, al momento non avrebbe sporto querela. Sia lui che Canotto ieri sono stati squalificati per tre giornate dal giudice sportivo. Il primo «per avere, all’8’ del secondo tempo, colpito un avversario con una gomitata al volto», il secondo «per avere spinto con violenza un avversario contro la rete di recinzione». Due giornate a D’Inverno «per avere, correndo per circa venti metri, spinto un calciatore avversario fuori dal terreno di gioco».

Ieri matina sulla vicenda è stato anche diffuso un comunicato della Juve Stabia: il club campano «smentisce in modo categorico che un suo dirigente sia stato sottoposto a stato di fermo o identificato dalle forze dell’ordine. Spiace dover leggere fantasiose ricostruzioni che la società si vede costretta a smentire con forza». —

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di Redazione web