Gioco
La carica di Consoloni: «Mi piace giocare sempre ai massimi livelli»
Pontedera
«Daremo il massimo per il Pontedera: dobbiamo far bene per forza». Vito Consoloni, fondatore della Ufo Plast e nuovo socio granata, ha un entusiasmo travolgente. Tra i più acclamati dai tifosi durante la presentazione ufficiale del rinnovato organigramma del Pontedera, Consoloni non si è voluto tirare indietro di fronte all’ennesima sfida della sua carriera da dirigente sportivo. «Nella mia vita imprenditoriale ho sempre fatto riferimento allo sport come modello – spiega – dal motocross al pugilato, dal ciclismo al canottaggio fino al calcio: dopo tanti anni, la passione non si è mai esaurita».
UNA VITA NELLO SPORT
Difficile, in Valdera, non conoscere il nome di Vito Consoloni. Non solo per la sua attività imprenditoriale nella Ufo Plast di Bientina, ma anche per il suo coinvolgimento in tantissime realtà sportive della zona, che lo hanno portato a vivere l’agonismo in tutte le sue forme. «A Empoli mi sono legato al mondo del ciclismo, a Calcinaia al canottaggio e al calcio – continua – e poi, sono stato trent’anni nella Pugilistica Pontedera: insomma, amo la competizione e ho bisogno di star vicino allo sport».
In particolare, nel calcio, Consoloni si è dedicato una vita intera ai settori giovanili e alla crescita di piccoli campioni. «Con il Valdera Calcio, per nove anni, abbiamo conquistato tanti successi e ci siamo tolti delle belle soddisfazioni: tante persone, ancora oggi, mi chiedono di quel periodo fortunato». Che sia nel calcio o in qualunque altro sport, l’importante è giocare per vincere. «Magari sarò fatto male io – scherza – ma a me piace giocare sempre ai massimi livelli, voglio lottare per vincere e per stare al vertice: quando vado a vedere una partita, pareggiare o perdere non mi entusiasma granché». Le idee, insomma, sono chiare.
NUOVA AVVENTURA
Adesso, con lo stesso spirito e lo stesso entusiasmo, Consoloni si prepara ad iniziare un nuovo percorso. Stavolta, in serie C. «Il sindaco Matteo Franconi ha caldeggiato molto il mio ingresso – afferma – al Pontedera non potevo certo dire di no».
La sua esperienza decennale nei settori giovanili, visto che la società granata continuerà il proprio percorso nella valorizzazione di giovani talenti, sarà fondamentale. «Tenterò di mettere a disposizione tutto quello che so e tutto quello che ho imparato – prosegue – ho già parlato con il direttore generale Paolo Giovannini: con lui siamo in una botte di ferro, ha dimostrato più e più volte di avere una marcia in più». —
Pietro Mattonai
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