Lutto
Il Pisa costruisce e spreca Al Pordenone basta un acuto
Tanta grinta, zero fortuna: Gori para subito un rigore a Burrai, poi inizia il festival delle occasioni sciupate
Trieste
Nello stadio che tredici mesi fa lo vide festeggiare la promozione in serie B, il Pisa di Luca D’Angelo spreca una grande occasione per entrare nei playoff, pagando a caro prezzo gli errori sotto porta e una disattenzione difensiva, oltre a recriminare per un rigore non dato a Pisano sullo 0-0, dopo quello concesso agli avversari ma parato da Gori in avvio.
Resta un bel po’ di rammarico, vista la prestazione comunque gagliarda giocata contro i neroverdi che sono ancora a caccia del secondo posto (che potrebbero raggiungere vincendo lunedì a Crotone): la differenza ieri l’ha fatta solo la maggiore freddezza degli avversari negli episodi salienti.
Nel Pisa, oltre a Masucci (ginocchio da rinsaldare, con un po’ di fortuna potrebbe giocare le ultime due gare) e lo squalificato Caracciolo, ieri non c’era neanche Belli anche se risultava fra i convocati: per lui un risentimento muscolare sulla cui entità non è ancora stata fatta chiarezza.
4-3-1-2 lo schieramento dei friulani, il Pisa non si mette a specchio e parte con il 3-5-2 per sfruttare le fasce con Pisano e Lisi. Ma alla prima azione la partita sembra mettersi subito in salita: Ciurria entra in area dal lato destro, supera Benedetti e da dietro arriva Lisi che lo tampona ingenuamente. Calcio di rigore: parte Burrai dagli 11 metri ma Gori si tuffa sulla propria destra e respinge.
Il Pordenone manovra e palleggia bene ma da quel momento in poi non punge, il Pisa prende pian piano le misure e nella seconda metà del primo tempo sfiora più volte il gol: ci arrivano davvero vicino Pisano, Vido due volte (sfondando sulla sinistra e poi con una stoccata da fuori), Gucher su punizione (che prodezza dell’ex Bindi!), Siega in tuffo di testa. E l’arbitro Sozza infiocchetta un bel regalo al Pordenone al 41’ quando non vede una spinta in area su Pisano.
La partita si decide al 9’ della ripresa: Mazzocco affonda sulla destra del suo attacco, il lato debole della difesa pisana (Lisi è dominante ma solo quando avanza) e scarica per Ciurria che calcia scivolando e sorprende Gori.
Il resto della gara è un assedio a Fort Apache: D’Angelo cambia 5 uomini, cambia assetto più volte e alla fine gioca con tre attaccanti puri e un trequartista, ma il Pisa non sfonda. L’occasione più pazzesca al 24’: Varnier rimette in mezzo una palla dal fondo, a porta spalancata da due passi Birindelli la tocca di coscia e la palla sbatte sul legno; al 40’ poi Soddimo pennella un cross per Marconi, l’inzuccata sembra vincente e invece la palla esce di un soffio a lato con Bindi impietrito.
Ora non c’è tempo per riposare. La squadra torna oggi in città e avrà in pratica solo un giorno per preparare il prossimo match, perché lunedì alle 21 è in programma Virtus Entella-Pisa al Comunale di Chiavari. —
Antonio Scuglia
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