Gioco
Berrettoni: «Dobbiamo coltivare il nostro sogno e continuare ad essere ambiziosi»
Il direttore sportivo del Pordenone crede nelle chance dei Ramarri per aggiudicarsi la volata che vale la serie A
Pordenone
La partita col Crotone, seconda forza del campionato, per ora rimane sullo sfondo anche se la squadra è a sole tre lunghezze dei calabresi. Prima, però, esattamente stasera sera (alle 21), il Pordenone deve affrontare a Trieste il Pisa e sa che nei prossimi 180’ si gioca molto in chiave promozione.
Per questo il direttore sportivo dei ramarri, Emanuele Berrettoni, carica la squadra: «La salvezza, che era il nostro primo obiettivo, l’abbiamo raggiunta – annuncia –: ora dobbiamo coltivare il nostro sogno e continuare a essere ambiziosi».
Obiettivi dichiarati e non
Mancano sei gare e la parola serie A non è più vietata, anche se il club ragiona passo dopo passo, consapevole che prima vanno matematicamente conquistati i playoff. «È ciò che abbiamo messo nel mirino – afferma il ds –. Siamo consapevoli che stiamo facendo qualcosa di grande, anche se sapevamo di avere un’ottima squadra: dovevano solo convincersi i ragazzi. Anche il presidente ha sempre creduto in noi, si è dimostrato lungimirante e bisogna dargli atto perché ci ha trascinato».
Mauro Lovisa infatti è sempre stato convinto del suo Pordenone e del lavoro fatto dalla società. I suoi calciatori hanno dimostrato molto nelle ultime due partite, vincendo con l’Entella e il Perugia e cancellando le prestazioni con Venezia e Trapani.
La forza di reazione
«Siamo sempre stati in grado di rialzarci velocemente – continua Berrettoni –. L’inizio dopo il lockdown non è stato dei migliori ma anche in quei momenti non si è mai persa la fiducia: ci siamo ritrovati e ora ce la vogliamo giocare sino in fondo».
Formazione incompleta
Contro il Pisa ci sono molti indisponibili: «Sono assenze importanti – sottolinea Berrettoni – ma chi è stato chiamato in causa durante la stagione si è sempre dimostrato pronto. Tutti sono stati fondamentali, anche chi ha giocato meno. È arrivato il momento di Bindi? Ci fidiamo ciecamente di lui, ha qualità ed esperienza, ha conquistato negli ultimi anni tre promozioni dalla C alla B. La sua carriera parla da sola».
Torna in porta Bindi
Proprio Giacomo Bindi difendeva i pali di quel Pisa che Berrettoni affrontò da calciatore del Pordenone nella semifinale playoff di serie C del maggio 2016.
«Da quella volta siamo cresciuti – afferma il dirigente –: al tempo il club si era appena affacciato a un certo tipo di partite, ora è maturo sotto tutti i punti di vista. Dobbiamo adesso solo provare a battere i nerazzurri, con cui non siamo mai riusciti a vincere: i tre punti ci darebbero lo slancio giusto per affrontare la sfida di Crotone».
Contro il Pisa, infatti, in tre match, nessuna vittoria e neppure un gol segnato dal Pordenone che vuole sfatare il tabù, e questo sarebbe il momento più propizio per farlo, visto cosa c’è in ballo. «Dobbiamo crederci e ancora più devono farlo i ragazzi, visto che tutto ciò che hanno conquistato l’hanno ottenuto sul campo», chiude Berrettoni. –
Alberto Bertolotto
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