Il Tirreno

Pisa

il mister 

Luis Vinicio e Gigi Simoni, per D’Angelo un posto fra i big

Massimo Berutto
Luis Vinicio e Gigi Simoni, per D’Angelo un posto fra i big

Molte le caratteristiche in comune, soprattutto nella gestione del gruppo Tutti i giocatori dell’allenatore pescarese si sentono partecipi di un progetto

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

È destino che ai Pisa più splendenti non possa essere mai concessa una ribalta adeguata a celebrarli. Nel 2007-08 le gesta dell’undici di Gian Piero Ventura vennero oscurate dal mancato accordo per la trasmissione televisiva delle gare, quindi, salvo rari casi, a godersi lo spettacolo furono solo (e neppure sempre, per ragioni di ordine pubblico) i tifosi sugli spalti che, numerosi all’Arena Garibaldi o in trasferta, si davano di gomito, quando ancora per fortuna non era una forma di saluto. Un po’ come capitava nei gloriosi anni della presidenza Anconetani, in un calcio che in trasferta dai più era seguito alla radio. Adesso cavi, fibre, antenne e satelliti consentono di ammirare il team di D’Angelo in ogni dove, ma gli appassionati ai colori nerazzurri sono esclusi dalla partecipazione diretta, tranne i fortunati che dispongono di una terrazza con vista sullo stadio.

A scanso di equivoci D’Angelo, Ventura e i rispettivi Pisa hanno meno in comune di quanto sembri. Il gioco trasmesso dal tecnico genovese era sicuramente più spumeggiante di quello attuale, anche grazie alla qualità “da serie A” di alcuni singoli, ma subì una pesante flessione nella seconda parte della stagione 2007-08, non solo a causa degli arcinoti infortuni capitati a Cerci e Kutuzov, ma anche di una poco proficua gestione di parte della rosa, soprattutto degli acquisti invernali. Quella squadra si presentò ai playoff quasi in caduta libera .

D’Angelo invece bada meno all’estetica ma più alla concretezza ed è in rimonta, valorizzando ogni singolo elemento della rosa. Emblematici i 19 diversi marcatori (ultimo della lista Marius Marin), a dimostrare il positivo protagonismo di tutti gli effettivi.

Sotto questi aspetti sono altri due gli allenatori a cui più somiglia il trainer pescarese: Gigi Simoni e Luis Vinicio. Il tecnico bolognese sapeva rigenerare giocatori reduci da annate deludenti (Kieft su tutti) e coinvolgere anche chi giocava meno (il secondo portiere Grudina si presentò tirato a lucido alla gara decisiva di Cremona). Il brasiliano salvò il Pisa in A (con il miglior piazzamento di sempre nella massima serie a girone unico nel 1982-83) e, fino all’esonero, si stava ripetendo l’anno successivo senza i gol di veri bomber (tranne in parte Berggreen, con Kieft ancora in rodaggio).

D’Angelo invece all’ampiezza del ventaglio dei possibili realizzatori abbina il valore di picco garantito da Marconi (al tredicesimo centro). Nel calcio dell’attuale titolare della panchina si riconosce un’efficace miscela di moderno e di antico. Nessun allenatore prima di lui a Pisa aveva parlato di moduli diversi applicati alle fasi di possesso e non possesso (difendere con 4 uomini e attaccare come se la retroguardia fosse a 3, o viceversa), a dimostrazione di una continua ricerca sugli aspetti tattici.

Sotto il profilo della gestione è un mister vecchia maniera, attento a cogliere gli stimoli aggiuntivi di un ex davanti alla sua vecchia squadra, come dimostrato con la riproposizione di Varnier da titolare proprio contro il Cittadella (come Minesso, Siega e, a gara in corso, Vido), dopo aver sfruttato dallo stesso giocatore la scossa emotiva di un ragazzo, che, uscito da un lungo infortunio (non il primo in una breve carriera), riceve subito una maglia dall’inizio. Contro l’undici veneto è rimasto fuori (ad esempio) Benedetti, che a sua volta si era goduto la vittoria da ex a La Spezia (all’andata aveva persino segnato il gol decisivo). Anche negli amati esterni, mai perfettamente simmetrici, si riconoscono, soprattutto nel 3-5-2, un’ala tornante (Lisi) e un terzino fluidificante stile anni’ 80, trait d’union con l’esempio di grandi maestri, senz’altro ben presenti fra i riferimenti formativi di Luca D’Angelo. —

Massimo Berutto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa