Gioco
Un trittico decisivo per capire i nuovi obiettivi stagionali
Le ultime partite ci hanno regalato un Pisa in grande spolvero e due conferme.
La prima è che il mercato anche a gennaio è stato fatto bene, come l’anno scorso (chi del calcio dice che le squadre si fanno in estate e poi non si ripara niente parla di aria fritta). La seconda, ma su questo non c’era dubbio, è che l’allenatore Luca D’Angelo sa prendere il meglio dai suoi e sa farli sentire parte integrante di una squadra anziché singoli professionisti.
Nessuno di noi sa come si sentano coloro che vengono utilizzati meno. Ma tutti vediamo come entrano in campo i subentrati: tutti, indistintamente, con la voglia di dare il proprio contributo alla causa comune.
Da qualche settimana le agenzie di scommesse hanno quotato di nuovo gli antepost sulla promozione e la retrocessione. Per la Sisal il Pisa paga 9 volte la posta; favoritissimo il Crotone (1.75!) e a ruota il Frosinone (2.50, ancora più sorprendente classifica alla mano), il Cittadella (3.50) e il Pordenone (4.50). Davanti ai nerazzurri Empoli, Chievo e Spezia.
E per la retrocessione? A inizio stagione eravamo autorevoli candidati a tornare in C senza neanche i playout, insieme al Trapani e al Pordenone.
In questo momento invece la zona retrocessione è a 14 lunghezze di distanza, la zona playout a 10 mentre i nerazzurri sono a pari punti con il Chievo che è nei playoff.
È a questi che bisogna puntare? Con un altro calendario diremmo di sì, ma è in arrivo un trittico di gare difficilissime in otto giorni. Venerdì il Pisa (che oggi torna al lavoro a San Piero) affronterà a Trieste il lanciatissimo Pordenone, dopo 72 ore sarà di nuovo in campo e di nuovo in trasferta, a Chiavari contro l’Entella e dopo altre 96 ore affronterà all’Arena contro il Trapani che sta andando a mille e proprio qui probabilmente si giocherà la speranza di agganciare i playout. Mettiamola così: se il Pisa sarà così bravo da “scollinare” al più presto e dopo queste tre gare non avrà perso troppo terreno rispetto ad oggi (bastano 3 punti per aver la certezza quasi aritmetica della salvezza), magari faremo discorsi differenti.
Ma così come ha fatto dall’inizio della stagione, ora il Pisa deve avere un solo obiettivo: dare il massimo nel prossimo match. A Trieste mancheranno due titolari forti ed esperti come Masucci (fra oggi e domani gli esami al ginocchio) e Caracciolo, e non sarà facile arginare la voglia di rivincita - e di promozione - dei Ramarri nettamente battuti all’andata.
Ma la forza della squadra nerazzurra che fino ad oggi ha impiegato ben 23 giocatori e ne ha mandati in gol 19 sta anche nella capacità di sostituire degnamente chi manca. Prepariamoci a un tour de force difficile ma emozionante: con questo Pisa non ci si annoia mai. —
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