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Pordenone: in porta ci sarà il grande ex Bindi

Pordenone: in porta ci sarà il grande ex Bindi

Il titolare Di Gregorio è uscito dal campo a Perugia al 60’ dopo una botta alla testa in uno scontro con Melchiorri

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«Possiamo usare anche i miei 5 punti per la classifica?». Una battuta è stata il suo primo pensiero appena uscito dall’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia.

Sta bene Michele Di Gregorio, portiere del Pordenone infortunatosi nel secondo tempo della gara del Curi (vinta per 2-1) in seguito a uno scontro di gioco con Melchiorri: gli accertamenti a cui è stato sottoposto hanno rilevato un trauma cranico commotivo.

Inoltre è risultata necessaria l’applicazione di cinque punti di sutura per una ferita rimediata all’altezza del mento. Molto probabilmente il portiere neroverde non recupererà per il match col Pisa, in cui dovrebbe giocare l’ex Jack Bindi, in nerazzurro nella seconda parte della stagione della promozione in B con Gattuso, e tornato in campo venerdì dopo quasi dieci mesi, al 15’ della ripresa: «Ho avuto una scarica di adrenalina veramente forte – ha detto –: entrare in campo così è difficile. Sono serviti un po’ di minuti per prendere le misure, poi i minuti trascorrono ed entrava lo “stato gara”. Il pensiero mio e della squadra va a Michele, sappiamo che sta bene e questo ci conforta».

Intanto, di rientro da Perugia il Pordenone ha fatto visita al presidio ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier (Treviso): si tratta del centro che sta seguendo il club sotto il profilo sanitario e, specialmente, per i test sierologici e tamponi Covid-19, a cui la squadra si è sottoposta anche come da normativa (il protocollo prevede sierologico e test molecolare ogni quattro giorni).

«Il calcio deve andare avanti in sicurezza e, quindi, assolviamo ben volentieri alle direttive nazionali di prevenzione», il commento del tecnico dei ramarri Attilio Tesser. Per una volta è stato il gruppo squadra a far visita al personale della casa di cura e non viceversa. «Fino a oggi la struttura è venuta incontro alle nostre esigenze, consentendo quindi a tutta la squadra di recuperare tempo prezioso per gli allenamenti», ha sottolineato sempre Tesser. Alla conclusione del campionato mancano sei giornate e il Pordenone è in lotta per la promozione: «L’umore è alto e non potrebbe essere altrimenti – le parole di capitan Stefani –. La strada è ancora lunga, per quanto manchi sempre meno al termine del torneo: cavalchiamo l’onda e puntiamo a fare più punti possibili in questo finale di stagione». Il Pordenone oggi è terzo in classifica a quota 52 insieme al Cittadella, a -3 dal Crotone, con 15 vittorie all’attivo, 7 pareggi e 10 sconfitte; 41 le reti segnate, 38 quelle subite. In casa 10 vittorie, 4 pareggi e 2 sole sconfitte. —

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