Il dolore
Lotta e risolve problemi, Siega è da applausi Masucci una garanzia di rapidità ed esperienza
Bene anche Caracciolo che però rimedia un giallo pesante per un’entrata dura che gli farà saltare la sfida col Pordenone per squalifica
7 GORI
Inizialmente il sole tenta di abbagliarlo, ma presto si arrende anche lui. Dai suoi piedi parte la prima palla-gol del Pisa, firmata Masucci. Miracolo di istinto sulla punizione deviata di Adorni sul fischio finale, secondo intervento degno di nota dopo un altro calcio franco, non troppo potente, di Branca.
6+ BIRINDELLI
Prova prudente ma ordinata, talvolta in chiusura su Diaw, cercando di contenere lo strapotere fisico dell'avversario. In una delle rare avanzate il numero 2 tenta il tiro da lontano.
6 PISANO
Dal 43' st. La sua grinta non passa inosservata pur nei pochi minuti in campo, anche se costa un'ammonizione lampo.
7 VARNIER
Contro la squadra che lo ha lanciato il promettentissimo difensore si fa valere, giocando con essenzialità e sicurezza.
7 CARACCIOLO
Sempre alla ricerca dell'anticipo e puntuale di testa. Nel duello (vinto) con Diaw un intervento al limite lo costringerà a saltare per squalifica la sfida esterna con il Pordenone. Peccato.
7 LISI
Stavolta si fa apprezzare in fase difensiva, contro attaccanti abili a svariare su tutto il loro fronte offensivo. L'esterno nerazzurro è tenace anche nelle chiusure su Diaw, con intelligenza e fisicità. Come sempre, sprinta anche al 90'.
6.5 GUCHER
Paga forse gli impegni ravvicinati, ma da un suo spunto di classe sgorga il frangente che rompe l'equilibrio della partita e spiana la strada ai nerazzurri.
6+ MERONI Dal 16' st. Si integra a meraviglia nel terzetto difensivo che blinda il successo.
6.5 DE VITIS Centromediano pronto a muoversi a tutto campo. Reclama un calcio rigore, su un sospetto corpo a corpo con Diaw. Tampona sempre e ovunque. Non concede a D'Urso l'area di rigore a costo di giocarsi un'ammonizione.
7 SIEGA Aggressivo, dinamico e pimpante fin dal primo minuto, come chi vuol farsi rimpiangere dalla sua vecchia squadra. Nella ripresa in teoria avanza sulla trequarti, in realtà chiude nella propria area su D'Urso e sbroglia una successiva intricata situazione. Altro episodio simile all'ora di gioco, da schermo nella propria area. Preziosi palloni recuperati e gestiti. Cerca anche la gioia personale, ma il suo tiro è debole.
6 MINESSO Pressing e corsa nel suo consueto modo di interpretare le mansioni di trequartista.
7 MARIN Dal 1' st. Il romeno irrobustisce il lato sinistro contrastando tutto e tutti. Meritata la soddisfazione del gol.
7 MASUCCI Rapidità ed esperienza nella conquista del rigore. Suo il primo vero tentativo di offendere in una frazione iniziale un po' bloccata, fino all'episodio della massima punizione. L'ex Entella va a nozze nella guerriglia, anche se poi fisicamente ha la peggio, uscendo anzitempo per infortunio.
6.5 FABBRO Dal 41' pt. Ha voglia di fare, ma spesso si incarta e incorre nel fallo. Rivincita nella coda dell'incontro: prima sbaglia un pallonetto in contropiede, ma pochi istanti dopo sceglie la conclusione di potenza, favorendo il 2-0 di Marin. In fase offensiva non si risparmia, con astuzia sulle sfere volanti.
6.5 MARCONI Sostiene senza batter ciglio i duelli rusticani con Adorni. Sicurezza nella trasformazione del penalty, anche se l'esecuzione è centrale.
6 VIDO Dal 31' st. Protegge e smista bene la palla. Evitabile il cartellino giallo a gara praticamente conclusa.
7 D'ANGELO Il mister continua la rotazione degli uomini, puntando subito sugli stimoli di tre degli ex di turno (Varnier, Minesso e Siega), a specchio con il Cittadella. Sorprende rimpiazzando l'infortunato Masucci con Fabbro invece di lanciare Vido (altro ex) e sembra preoccupato soprattutto di coprirsi quando a metà tempo inserisce Marin al posto di Minesso, ma ancora una volta ha ragione lui. Indovinato anche il passaggio finale ad una fase arretrata a 5 contro un 4-2-4.
Massimo Berutto
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