La protesta
Dal ginocchio che fa crac alla doppietta al Picco: la rinascita di Batman-Marconi
Con un doppietta aveva chiuso il 2019 e con un’altra l'ariete nerazzurro, match winner al Picco di La Spezia, ha finalmente sfatato il tabù del personale con questo complicato 2020
PISA. Con una doppietta aveva chiuso il suo 2019, con una doppietta ha finalmente sfatato il tabù personale con il 2020. Dal Pordenone allo Spezia per Michele Marconi ci sono quasi sette mesi di passione. Prima l’operazione al menisco dopo l’infortunio con i friulani, in una notte che portò il Pisa all’ottavo posto, ma che al tempo stesso privò D’Angelo del suo cannoniere principe, poi il rientro con un po’di fatica, e infine il lockdown che ne ha limitato il pieno recupero.
Il ritorno in campo non è stato semplice in casa della Salernitana, ma già con il Pescara si erano visti dei passi avanti, prima delle due reti di testa al Picco. Gol d’autore, da centravanti di razza. Marconi vola così a quota 12, la metà realizzati proprio di testa, mettendo a referto la sua quinta doppietta stagionale. Marconi così fa volare il Pisa proprio nel nido delle aquile bianconere.
«Sono contento soprattutto perché queste reti valgono tre punti – spiega l’attaccante nerazzurro –– Aspettavo il gol da tanto tempo, dopo un periodo particolare. Dopo l’infortunio non stavo benissimo, poi è arrivato questo lungo stop». Per Marconi non è mai stato semplice rimettersi in condizione dopo un infortunio. Lo dice la sua carriera e lo dice soprattutto quello che è accaduto in nerazzurro. Anche nella passata stagione Marconi si fa male a dicembre, 2-2 con gol personale a Novara, poi la lenta risalita e l’esplosione ai playoff con prestazioni top e 4 reti determinanti per spingere in B il Pisa. D’Angelo un po’ di tempo fa disse, per stimolarlo, che l’attaccante nato 31 anni fa a Follonica poteva fare una carriera più importante. Le premesse c’erano tutte visto che a 19 anni Marconi debutta e segna in A con la maglia dell’Atalanta. Poi poca B, 5 partite a Grosseto nel 2009, e tanta C. Proprio con D’Angelo Marconi dà il meglio di sé: prima ad Alessandria, dove nasce il soprannome di Batman, e ora al Pisa, con cui ha realizzato 28 gol in due stagioni tra campionato e coppe varie.
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Marconi resta con i piedi per terra dopo questo ritorno al gol in grande stile che regala una prospettiva interessante a lui e alla squadra per questo finale di stagione. «Segnare è sempre importante per un attaccante e gol semplici non esistono, nemmeno a porta vuota – sottolinea il bomber – Adesso siamo a più 9 sui playout e dobbiamo concentrarci solo sul nostro obiettivo. Quello di centrare la salvezza il prima possibile. Siamo stati bravi a ripartire bene dopo il lungo stop che era, e resta, un’incognita per tutti». Quando la doppietta è d’autore, per di più in un quasi derby come quello di Spezia, la dedica diventa obbligatoria. Marconi non si sottrae e pensa ai suoi affetti più cari: «Le reti le dedico alle persone che mi sono state vicine in questi mesi, alla mia famiglia e a un mio amico che nei giorni scorsi ha perso il padre» .
Ora la mente va già alla sfida di venerdì contro il Cittadella secondo in classifica. «I veneti sono la squadra più rognosa da affrontare in questo momento – conclude Marconi – Hanno una struttura consolidata da tanti anni e giocano un calcio molto organizzato. Sarà una partita difficilissima». —
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