Gioco
Pisa-Pescara da cardiopalma nerazzurri in trionfo al 95’
Belli colpisce, gli adriatici recuperano in extremis pur essendo in dieci, ma sull’ultimo pallone irrompe Soddimo ed è il 2-1
Pisa
Tenera è la notte per il Pisa all’Arena Garibaldi, pur con tutto lo struggimento di non poter festeggiare con i propri tifosi: con un gol del grande ex, Soddimo, nell’ultima azione della gara, i nerazzurri evitano la beffa maturata all’89’, quando Clemenza aveva regalato il pari agli adriatici che da mezz’ora giocavano addirittura in dieci vanificando il vantaggio iniziale firmato Belli.
E ora la classifica assume un aspetto impensabile: playoff a due punti di distanza (!), sette le lunghezze sulla zona playout.
Arena tristemente priva di tifosi, come del resto tutti gli stadi in questo alienante periodo di post-chiusura da Covid, ma fra i pochi ammessi dentro l’impianto pisano un personaggio di spicco come l’allenatore versiliese Marcello Lippi, pluriscudettato con la Juventus e con i cinesi del Guangzhou Evergrande e, con gli azzurri, campione del mondo nel 2006.
D’Angelo aveva promesso dimettere in campo la formazione migliore, senza pensare al turnover in vista di Spezia-Pisa di lunedì prossimo, e ha mantenuto la promessa: pochissimi cambi rispetto al 3-5-2 di Salerno, compreso il rientro di Marin dalla squalifica; Birindelli fa il terzo difensore, è Belli a giocare da esterno di centrocampo. Stesso ragionamento da parte di Legrottaglie, che in avanti (in un 3-4-1-2) poteva contare su due pezzi da novanta come Pucciarelli e Galano, con Memushaj alle spalle.
La partita inizia con il gioco bloccatissimo e si capisce subito che potrà sbloccarsi solo grazie a un episodio, non per la supremazie di una delle due squadre. Ed ecco, come in un match di boxe, la schivata e il colpo d’incontro: al 13’, dopo un fallo di benedetti ai 25 metri, la punizione dal centrosinistra di Memushaj trova la deviazione di testa dell’ex nerazzurro Scognamiglio che sfiora il palo alla sinistra di Gori, e un minuto e mezzo dopo Lisi sfonda sulla sua fascia e scodella verso il secondo palo dove si era portato, invisibile come un fantasma, Belli con una diagonale offensiva da vero rapace. Nessuno lo marca, e l’ex Entella con un pallonetto di testa scavalca Fiorillo per l’1-0.
Dall’altra parte il Pescara reagisce con molto possesso palla ma il Pisa chiude bene le linee di passaggio sulla trequarti; solo al 29’ c’è un attimo di paura quando Galano pesca bene Pucciarelli, il cui tocco è debole ma supera Gori alle cui spalle c’è Caracciolo tutto tranquillo a liberare. Un bel siluro da fuori di Zappa al 39’ bloccato in tuffo dal portiere nerazzurro è la sola emozione prima dell’intervallo.
Nella ripresa il Pescara cerca di reagire, ma al 15’ la partita sembrava chiusa: il talentuoso ma ingenuo Bettella (classe 2000), già ammonito nel primo tempo per una trattenuta su fallo su Lisi, commetteva fallo in attacco su Masucci e prendeva il secondo giallo, lasciando la sua squadra in dieci; iniziava la girandola delle sostituzioni mentre il Pisa arrivava due volte vicino al raddoppio con altrettanti colpi di testa di Marconi, ma quando ormai sembrava che fossimo arrivati ai titoli di coda ecco la doccia fredda: in una trequarti affollatissima Clemenza, uno dei nuovi entrati, dai 20 metri prendeva la mira e sparava un sinistro perfetto per mira e violenza, che si insaccava a fil di palo, quasi sotto la traversa, alla destra di Gori.
L’arbitro Minelli dava 4 minuti di recupero, nell’ultimo dei quali un difensore pescarese accusava dei crampi forse diplomatici: injury time allungato di mezzo minuto ed ecco che sull’ultima palla Soddimo allargava a sinistra per Pinato e si fiondava in area a raccogliere il suo bellissimo cross. Palla tagliata in mezzo, nessuno ci arrivava e Soddimo insaccava quasi dalla linea di porta. Il calcio, amici, è il gioco più bello del mondo. —
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