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Masucci, il mestiere e l’istinto da bomber Varnier, la gioventù e la voglia di rivincita Due frecce appuntite per l’arco di D’Angelo

Andrea Chiavacci

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PISA

Gaetano Masucci e Marco Varnier, parafrasando Francesco Guccini, sono un po’il vecchio, in senso buono, e il bambino che possono prendere per mano il Pisa a cominciare dalla partita di domani.

“TANO DA IMPAZZIRE”

Il punto di riferimento di questo Pisa è Gaetano Masucci, 35 anni, 6 gol in campionato, 5 solo nel 2020, 6 assist vincenti, tanti chilometri, sudore e classe al servizio del Pisa. Attaccante completo che adesso sta trovando anche la via del gol con continuità, dopo averla per tanto tempo aperta ai suoi compagni, Marconi in primis. In Masucci c’è l’entusiasmo, voglia di far bene e di restare a Pisa ancora a lungo dopo che dal gennaio 2017 è stato uno dei primi a sposare il progetto di patron Ricci e dei Corrado. Masucci vuol provare, senza presunzione, ad alzare un po’l’asticella. «La classifica? guardo dietro, ma guardo anche davanti visto che siamo a metà strada», ha detto a Salerno a fine partita. Tano però pensa già a venerdì: «Con il Pescara vogliamo scendere in campo per vincere e dare continuità a quello che abbiamo fatto a Salerno. Un’arma a nostro favore potrebbero diventare le cinque sostituzioni, è stato così anche lo scorso anno in C». Il Pescara poi porta fortuna a Masucci che ha già segnato due volte in B agli abruzzesi: con la maglia del Frosinone e quella della Virtus Entella.

Masucci però è consapevole che la gara con il Pescara a porte chiuse, così come tutte le altre, rappresenta una grande anomalia: «Purtroppo giocare senza pubblico non è bello. Ci manca qualcosa, spero il prima possibile che i nostri tifosi potranno esultare di nuovo insieme a noi».

UN CALCIO ALLA SFORTUNA

Varnier ha appena 22 anni ma ha già due infortuni brutti ai crociati. Prima il sinistro, quando l’Atalanta l’aveva appena acquistato dal Cittadella nell’estate 2018, poi al destro durante i minuti di recupero di Perugia-Pisa del 4 ottobre scorso. 278 giorni senza giocare dopo la prima operazione, 239 dopo la seconda. Con il campionato che si chiuderà, Varnier è tornato a disposizione di Luca D’Angelo che gli ha subito fiducia, ripagato con una bella prestazione a Salerno, che vale una candidatura pesante per una maglia da titolare con il Pescara.

Le emozioni sa come gestirle in campo, anche se le sue vigilie non sono sempre serene: «Prima del fischio d’inizio gioco un’altra partita, poi in campo trovo le motivazioni e la concentrazione giusta». Varnier crede fortemente nel gruppo: «I compagni mi hanno dato serenità in questo periodo, è anche grazie a loro se sto ritrovando la condizione. Siamo una squadra fortissima, potenzialmente davvero tanta roba. Questo finale di stagione è importantissimo per me e per la squadra. Dobbiamo centrare la salvezza prima possibile, poi magari non si sa se viene qualcosa in più».

Adesso il Pisa chiede a lui nove giornate da leone. Sulle qualità nessun dubbio: non si indossa per caso la maglia della Nazionale Under 21 e un club come l’Atalanta non continuerebbe a puntare su di lui, dopo i guai fisici. Un mese per convincere il Pisa, se stesso e l’Atalanta che il futuro è ancora dalla sua parte. –

Andrea Chiavacci

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